«Io, da Chiuro alla Silicon Valley»
Franco Folini ha spiegato ai ragazzi “come fare e-commerce e costruire un brand online”

«Io, da Chiuro alla Silicon Valley»

Incontro a scuolaFranco Folini guida un’azienda leader nella vendita di software per progetti e disegno industriale. La sua esperienza raccontata agli studenti dell’istituto De Simoni-Quadrio: «Ricordatevi, c’è sempre da imparare».

Da Chiuro alla Silicon Valley, dove ha creato la Novedge, azienda leader mondiale nella vendita di software per progetti e disegno industriale, Franco Folini ha condiviso ieri la sua esperienza con gli studenti dell’istituto d’istruzione superiore De Simoni-Quadrio di Sondrio, a cui ha illustrato “Come fare e-commerce e costruire un brand online”.

A fare gli onori di casa, il dirigente scolastico Gianmaria Toffi, che ha inquadrato l’incontro nell’ambito delle attività di alternanza-scuola lavoro: «A partire dalla sua esperienza imprenditoriale Folini vi svelerà le tematiche dell’e-commerce e le nuove frontiere del marketing nel mondo» la sottolineatura del preside agli studenti delle classi terze e quarte dell’indirizzo Afm, Amministrazione, finanza e marketing (ex-ragioneria).

Come ha premesso l’ingegnere di origini valtellinesi – oggi vive a Berkley -, già docente universitario di Computer aided design all’università di Parma, «sono partito per gli Stati Uniti con un bagaglio tecnico importante, ma con poche competenze e conoscenze nel campo dell’e-commerce».

Un lungo percorso, quello che lo ha portato nel 2003 alla creazione con un amico (Cristiano Sacchi, nda) della Novedge. «Un percorso fatto di errori - ha aggiunto l’imprenditore valtellinese -, di impegno e di tante fatiche, nella ferma convinzione che c’è sempre da imparare» ha proseguito snocciolando numeri.

«Sul nostro sito web sono circa due milioni i visitatori all’anno, 14mila i prodotti in vendita di 200 diverse brand (marche). In media 50 gli ordini che vengono evasi ogni giorno e 400mila i contatti mail che nell’arco di questi anni abbiamo in rubrica».

Ma cosa c’è dietro questo business? «Un team di dieci persone, di cui sette che operano in sede, in un ufficio a San Francisco e tre, invece, che lavorano dall’Italia: un grafico, uno sviluppatore di software e un altro che si occupa di brand management». Un ponte con l’Italia dettato, oltre che dalle competenze di queste figure professionali, dai costi più contenuti del personale. «Considerate che negli States un programmatore guadagna circa 150mila dollari all’anno. In Italia, con questa cifra, ne assumo tre di programmatori».

Se la Novedge è arrivata ad imporsi sul mercato mondiale, «è grazie a un sistema avanzatissimo per gestire a tempo record centinaia di produttori di software per progetti e disegno industriale sparsi in tutto il mondo, uniformare la loro offerta e poi vendere i loro articoli online su scala planetaria».

Non di secondaria importanza il ruolo dei social media nel promuovere e pubblicizzare l’azienda, da Facebook a Twitter - «il più efficace per noi si è rivelato Youtube» -, fino alla creazione di un blog: «La vendita ed il marketing sono state opportunità per verificare direttamente come questi prodotti vadano sul mercato. Ed è stata una scoperta constatare quanto un blog sia fondamentale per il marketing».

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