Dalla segale al pane. Il 100% Valtellina  fa il primo passo
I protagonisti del progetto “Segale 100% Valtellina” che coinvolge un produttore e 10 panifici della provincia di Sondrio (Foto by Foto Gianatti)

Dalla segale al pane. Il 100% Valtellina

fa il primo passo

Filiera corta: Unione commercio e Coldiretti insieme per valorizzare il territorio e il lavoro in campagna.

Segale rigorosamente coltivata in Valtellina, farina macinata a regola d’arte, niente fitofarmaci nei campi né additivi nell’impasto preparato con la ricetta tradizionale. Sono gli ingredienti del pane “Segale 100% Valtellina” che da questo fine settimana si potrà acquistare nei weekend in dieci panifici della provincia: a portarlo in tavola è un progetto sperimentale lanciato dall’Unione commercio e da Coldiretti, con un ruolo da protagonista dell’Associazione panificatori e pasticceri attiva all’interno di Confcommercio.

Obiettivo, favorire la reintroduzione di una coltura antica e valorizzare la tradizione come valore aggiunto del prodotto proposto dai panifici: l’hanno spiegato ieri la presidente dell’Unione commercio Loretta Credaro e il direttore di Coldiretti Andrea Repossini, insieme al numero uno dell’Associazione panificatori Luigi Cao e all’agricoltore Andrea Pelacchi, nel corso della presentazione ufficiale che si è tenuta al centro Le Volte. «Già da qualche tempo – ha spiegato Credaro – l’Unione porta avanti un approccio che punta a valorizzare i prodotti locali e inserire in modo sempre più incisivo un legame forte con il territorio all’interno delle strutture turistiche e commerciali. Partendo da un’idea dell’Associazione panificatori abbiamo dato vita a questo progetto insieme a Coldiretti, che speriamo possa essere solo il primo di una serie di interventi per recuperare anche altre produzioni storiche».

«Da parte dei turisti c’è sempre molta richiesta per il pane di segale tradizionale – ha spiegato Cao -, inoltre la segale è povera di glutine e ricca di minerali, quindi si presta bene ad un mercato attento alla salute. Quattro anni fa quindi ci è venuta l’idea di proporre un pane fatto con la segale autoctona coltivata in Valtellina e insieme a Coldiretti abbiamo avviato la ricerca dei semi, poi lo scorso anno dopo un paio di stagioni di sperimentazione sono arrivate le prime farine panificabili. Quest’anno lanciamo il progetto con una trentina di quintali di farina».

Proprio per il limitato quantitativo disponibile, il pane “Segale 100% Valtellina” sarà in vendita soltanto nei fine settimana, di qui ai primi di marzo: a proporlo saranno dieci panifici, da Chiavenna a Livigno, seguendo la ricetta tradizionale.

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