Caso gasolio, la “stangata” si allontana
Assemblea partecipata nelle scorse settimane a cura della Fai nella sede dell’Unione commercio

Caso gasolio, la “stangata” si allontana

Incontro ieri in Prefettura per capire le conseguenze sul riconoscimento delle accise dopo l’indagine. Rassicurazione dall’Agenzia delle Dogane sulla possibile evoluzione positiva della vicenda per le società coinvolte.

Le sanzioni restano, ma il rischio di “stangata” sulle accise sembra scomparire. Dopo settimane di tensioni, determinate dal timore di dover pagare da parte di ogni azienda cifre molto elevate, la vicenda dei serbatoi di carburante pare destinata a chiudersi con conseguenze minori per circa trecento società coinvolte.

Si è tenuto ieri un incontro in prefettura presieduto dal Prefetto Giuseppe Mario Scalia, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia Luca Della Bitta, i rappresentanti di Regionale Lombardia, i direttori provinciali delle Agenzie delle Entrate e delle Dogane, i funzionari dell’Utr della Montagna, i rappresentanti della Confartigianato, Confcommercio e Confindustria, in materia di depositi di carburanti.

L’inizio della vicenda risale al mese di maggio. L’indagine della Procura della Repubblica, che ha visto la Guardia di finanza effettuare controlli a tappeto su cisterne private destinate al gasolio per autotrazione e sequestrare centinaia di depositi in assenza di autorizzazione comunale, era sfociata inizialmente in una richiesta di restituzione delle accise per milioni di euro. Ora lo scenario è ben diverso. Il prefetto ha preliminarmente chiesto al rappresentante dell’Agenzia delle Dogane, Fabrizio Meroni, se ci fossero aggiornamenti relativamente alla problematica del riconoscimento delle accise.

Il dirigente ha fatto presente che nelle prossime settimane dovrebbe essere ufficializzata la posizione dell’Agenzia delle Dogane nazionale. I primi riscontri sono incoraggianti: dagli elementi raccolti finora si dovrebbe delineare una posizione che non mette in discussione il rimborso delle accise, fermo restando che la complessità della questione, che coinvolge tutto il territorio nazionale, richiede un approfondimento ulteriore.

Vincenzo Gentile, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha confermato che trattandosi di materia doganale applicherà lo stesso criterio e che nel frattempo i verbali finora pervenuti sono sospesi.

Il presidente di Confartigianato Gionni Gritti, nel rilevare che in questa complessa vicenda ci sono state responsabilità di vario tipo che hanno coinvolto sia gli imprenditori stessi, le amministrazioni comunali e anche i consulenti, ha tuttavia ritenuto importante fissare linee guida unitarie più semplificate per consentire agli imprenditori di non incorrere nel futuro in situazioni analoghe.

«Il bilancio è positivo, visto che si ipotizza un’assenza di collegamento fra le sanzioni e il recupero delle accise - è il commento di Gritti -. Ora è il momento dell’attività formativa e informativa per le imprese e le istituzioni, per avere un sistema univoco nella gestione di queste strutture in vista delle nuove certificazioni dei serbatoi». Regione Lombardia, anche a seguito dell’audizione tenutasi a inizio giugno, ha comunicato l’avvio di un dialogo con le associazioni di categoria per la raccolta delle proposte per una semplificazione della legge regionale in materia di rilascio delle autorizzazioni amministrative da parte dei Comuni.

Il presidente della Provincia Luca Della Bitta di concerto con il prefetto predisporrà una lettera ai sindaci per promuovere un tavolo tecnico. L’obiettivo è dare un’adeguata informativa sulla procedura da adottare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA