Bagni di Masino, «le risorse ci sono»
Il presidente Roberto Maroni in visita a Val Masino

Bagni di Masino, «le risorse ci sono»

Garanzie da Maroni - E ora al lavoro per un accordo con Provincia, enti locali, associazioni di categoria e privati. Obiettivo riaprire la stazione termale, dare ossigeno alla struttura e rilanciare il turismo in tutta la valle

Un patto con la Regione per il rilancio delle terme. Un patto da stringere entro ottobre, quando la Regione lancerà dalla Valtellina l’ “anno della montagna”. Il presidente Maroni propone un accordo di programma fra Regione, Provincia, enti locali, associazioni di categoria e privati con l’obiettivo di dare ossigeno alla stazione termale, ma anche all’intero indotto turistico della vallata e della provincia di Sondrio. Questo il desiderio espresso dal governatore Roberto Maroni che ieri ha simbolicamente teso la mano alle istituzioni locali presenti al convegno organizzato dalla Comunità montana di Morbegno che si è tenuto proprio nel centro termale dei Bagni Masino riaperto per l’occasione dopo due anni di chiusura al pubblico.
Il presidente ha speso la parola a favore della riqualificazione delle terme e del territorio circostante e ha ribadito più volte che le risorse per farle ripartire « ci sono». Servono però le idee e un progetto concreto necessario e imprescindibile per attrarre i finanziamenti regionali, «che non elargiamo a pioggia – ha rimarcato Maroni – ma, come sempre, sono indirizzati a progetti reali, capaci di stupirci. Ci vuole un’idea, una proposta di investimento per la valorizzazione del territorio. La basi in Val Masino ci sono per pensare a una proposta turistica di rilancio delle terme, una struttura che un secolo fa aveva una vocazione e un senso che oggi è cambiato e che si deve evolvere come è successo ad esempio a San Pellegrino, le cui terme dopo la chiusura sono ripartite e oggi funzionano».
La palla quindi passa alla Val Masino, «siete voi che dovete darmi un progetto- ha sottolineato il governatore-. L’iniziativa deve partire dal sindaco che chiede alla Regione di costituire un accordo programma con queste finalità. Poi le risorse si trovano». Settimana prossima la giunta sarà impegnata nell’approvazione dell’assestamento di bilancio «e stabiliremo quali risorse saranno dirottate nel secondo semestre dell’anno: ci sono diverse decine di milioni di euro che abbiamo risparmiato perché siamo virtuosi, queste risorse verranno messe in un fondo a disposizione delle buone idee e lo strumento adatto a metterle a frutto è l’accordo di programma fra enti pubblici, coinvolgendo anche i privati per valorizzare questo immobile». Prima dell’accordo ci sarà bisogno di un gruppo di lavoro che faccia sedere al medesimo tavolo Regione, Provincia, Cm, Comune, associazioni di categoria Ersaf, privati che, insieme, dovranno sviluppare progetto per il futuro delle terme, avendo ben chiari gli obiettivi di potenziamento e rinnovamento del turismo di montagna. «Prima arriva il progetto, prima arrivano le risorse per sostenerlo. Stiamo pensando di lanciare l’anno della montagna della Lombardia dove riunire gli interventi specifici a favore della montagna. Lo lanceremo a ottobre, potremmo farlo dalla Valtellina e questo potrebbe essere l’occasione per firmare l’accordo di programma per le terme dei Bagni».

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