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Duemila contribuenti
sotto inchiesta del Fisco

L'Agenzia delle Entrate di Sondrio (Foto by GIANATTI LUCA)

SONDRIO - Duemila contribuenti della provincia di Sondrio sotto inchiesta del Fisco: le loro dichiarazioni dei redditi non sarebbero coerenti con le spese e gli acquisti sostenuti negli ultimi anni. Così l'Agenzia delle Entrate va a vedere. In arrivo in questi giorni un'ondata di lettere con allegato il prospetto delle «spese apparentemente non compatibili con i redditi dichiarati»: fra i 1.500 e i 2mila i contribuenti di Valtellina e Valchiavenna che stanno ricevendo a casa la comunicazione al 2010, come «elemento di valutazione sui redditi dichiarati», si legge nel testo. Lettere che hanno portato molti dei destinatari a telefonare subito al commercialista di fiducia per chiedere come comportarsi, oppure a correre fra le carte e a scartabellare documenti di due anni fa, nel tentativo di ricostruire le spese segnalate come "anomale".

Le comunicazioni riguardano circa il 4% dei contribuenti, fanno sapere dall'Agenzia, e arrivano direttamente dalla Direzione centrale accertamento di Roma, frutto dell'incrocio fra le dichiarazioni dei redditi 2011 (relative quindi all'anno precedente) e le cifre contenute nelle banche dati del Fisco: in pratica, vengono evidenziate le spese che stridono con l'ammontare dei redditi dichiarato.

Alla lettera infatti è allegata una tabella con numerose voci e una "x" a segnalare i campi nei quali i database del Fisco hanno individuato incongruenze. L'elenco comprende elementi come l'acquisto di immobili, l'accensione di mutui, le spese per viaggi, centri benessere, circoli, equitazione e così via, l'acquisto di auto, moto e caravan ma pure di «aeromobili», opere d'arte, «oro da investimento», i «movimenti finanziari verso l'estero», le polizze e i contributi previdenziali, ma anche le uscite per collaboratori domestici, affitti, arredi e ristrutturazioni. Se nel prospetto si individuano «errori o incongruenze», la lettera indica email e recapito telefonico per segnalarli e rettificarli.

Se non ci sono, però, l'Agenzia invita il contribuente a «valutare la compatibilità del reddito complessivo dichiarato per il 2010 con le spese indicate nel prospetto e con le altre spese, di diversa natura, sostenute nel 2010».

Così se c'è spazio per un "ravvedimento operoso", prima dei controlli. Sì, perché «in sede di controllo della dichiarazione 2010, l'Agenzia delle Entrate effettuerà una analoga valutazione e, in presenza di spese di ammontare complessivo significativamente superiori al reddito dichiarato, procederà ai necessari approfondimenti». Toccherà al contribuente, a quel punto, «dimostrare che la quota di spese eccedente, per almeno un quinto (20%), il reddito dichiarato» è stata coperta con fondi che non era necessario inserire nella dichiarazione 2010.

© riproduzione riservata

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I commenti dei lettori (1)

  • 1 | tedtiz - Messaggi (1) - 10-06-2012 - 20:19h

    E' ora che i furbi evasori vengano scoperti....! Per colpa loro ...noi poveracci siamo strozzati e vessati sino alla poverta '!!!

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