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Sondrio - Operai specializzati, personale con competenze specifiche, esperienza in materie tecniche. Nel giorno in cui la disoccupazione nazionale sale ancora, toccando l'8,9%, dalla provincia di Sondrio emerge un'indicazione specifica sul mercato del lavoro e in particolare sulle nuove assunzioni: le aziende continuano a guardare a neodiplomati, a neolaureati ma la massima attenzione, oggi, e rivolta a persone magari che hanno perso da poco il lavoro e cercano di essere ricollocati, con chance maggiori per chi ha esperienza o competenze specifiche per andare a ricoprire ruoli e funzioni da operaio specializzato. Figure, oggi, introvabili.
È questo il quadro del mercato del lavoro che emerge dalle richieste che le aziende stanno presentando alle agenzie interinali di Sondrio: «La crisi - ha spiegato Clara Baldini Sales & service manager di ManPower a Sondrio - ha determinato un atteggiamento di attesa dalle aziende che tra l'altro non sta avendo particolari effetti sulla dinamca del mercato». Al momento i settori che stanno reagendo meglio alla situazione di difficoltà sono il chimico-farmaceutico, il metalmeccanico e l'agro-alimentare. Qualsiasi sia comunque il settore, le imprese della provincia di Sondrio hanno scelto una strada comune: «Le aziende - ha proseguito Clara Baldini - richiedono sempre più figure specializzate come periti e ingegneri informatici, meccanici ed elettrici o elettronici. In generale i ragazzi diplomati o laureati in studi tecnici si ritrovano subito in gran parte occupati sul territorio e svolgono il lavoro in coerenza con il loro corso di studi».
«Le imprese - hanno fatto eco da un'altra agenzia di lavoro interinale di Sondrio non hanno né il tempo né le risorse per formare i loro dipendenti e quindi cercano personale specializzato che si tratti del falegname, del saldatore o di qualsiasi ruolo di produzione. Non importa molto neanche il sesso o l'età del lavoratore: l'importante è avere competenze ed esperienza».
Un'affermazione, questa, confermata anche dai dati di ManPower relativi a chi ha ottenuto un contratto tramite la loro agenzia nel 2011: si è trattato per il 53% di uomini e per il 47% di donne; il 45% del totale ha meno di 30 anni, mentre il 55% ha un'età superiore ai 40 anni. «In generale - ha confermato ancora una volta Clara Baldini - si tratta di figure che hanno sviluppato una professionalità specifica».
Questo, dunque, quello che cercano le aziende: ma l'offerta di manodopera riesce a soddisfare questa domanda? «Arrivano in agenzia - spiegano da Obiettivo Lavoro - neolaureati, ma anche persone che vogliono ricollocarsi dopo aver perso il lavoro. Per queste ultime spesso il potenziale datore di lavoro chiede le referenze e cerca anche di capire per quali motivi si è chiuso il rapporto di lavoro precedente».
«Nelle nostre filiali - ha spiegato ancora Clara Baldini di ManPowew - si presentano persone di diverse età: i giovani sono tanti, ma non solo: da qualche anno a questa parte si assiste a una disoccupazione che colpisce sempre più fasce di età adulta difficili da ricollocare nelle aziende se non hanno maturato una specializzazione e competenze specifiche che risultano sempre più fondamentali. Altri fattori importanti sono la disponibilità agli spostamenti sul territorio, la flessibilità oraria e il desiderio di mettersi in gioco».
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