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Ospedali, al via accorpamenti
Timori di esuberi fra lavoratori

Il Morelli di Sondalo (Foto by domiziano lisignoli)

Sondrio - C'era preoccupazione, fra le parti sindacali, per gli esuberi di personale che gli accorpamenti in vista al Morelli di Sondalo comportano. Ma, l'esito dell'incontro di venerdì pomeriggio fra i vertici dell'Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna, da una parte, e rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, dall'altra, è stato giudicato soddisfacente da questi ultimi.

«Il personale in esubero, 12 fra infermieri e ausiliari, verrà interamente assorbito dentro gli altri reparti del Morelli - precisa Marco Contessa, della Cisl, affiancato da Giacomo Bottà, per la Cgil, e da Gerlando Marchica, per la Uil -, tra l'altro cercando di andare incontro anche alle preferenze espresse dal personale. Per questo non abbiamo avuto nulla da obiettare all'azienda sotto questo profilo».

Diverso, invece, la valutazione sindacale nei confronti del piano di riorganizzazione in atto al Morelli. Sì, perché gli esuberi e il loro riassorbimento dipendono dalla messa in pratica del Piano di riorganizzazione Aovv per Sondalo che scatterà dal 1° febbraio e si esaurirà, rispetto al quarto padiglione, entro quest'anno.

«Partiremo, come annunciato, - precisa Luigi Gianola, direttore Aovv - dagli spostamenti dentro il quarto padiglione, il primo che si incontra salendo al Morelli, quello destinato a contenere tutta l'attività chirurgica. I primi reparti ad essere accorpati saranno quelli di Chirurgia toracica e di Chirurgia vascolare per un totale di 14 posti letto».

Oggi i due reparti sono collocati al piano terra, precisamente piano zero, ma uno sul lato est e l'altro sul lato ovest. Resteranno sullo stesso piano, ma accorpati «in modo da renderli più funzionali - chiarisce Gianola - e comprenderli in uno spazio più limitato e consono dato che oggi i reparti occupano spazi ampi e inutilizzati». Là dove ora c'è la Chirurgia vascolare troverà posto, in un successivo momento, il Laboratorio analisi e il Simt (Servizio di immunoematologia trasfusionale) oggi collocati al terzo padiglione, dato che è intenzione dell'azienda concentrare questi servizi nel padiglione chirurgico, dove c'è più richiesta, eliminare il "pedonaggio" di sangue e derivati con vantaggio sull'organizzazione e la sicurezza delle procedure.

È questo solo il primo passaggio dell'imponente riorganizzazione in vista al Morelli, dove, soffermandosi sul quarto padiglione (sui 6 in "gioco") resta inalterata solo la realtà del piano -3, con Pronto soccorso e Radiologia, e del piano 4, con bar-edicola e tunnel. Al piano -2, invece, accanto al blocco operatorio, verrà collocata l'Anatomia patologica e la Neurochirurgia (oggi al piano 1), al piano -1, accanto alla Rianimazione, sorgerà il nuovo reparto di Ostetricia-ginecologia-nido con ambulatorio pediatrico (oggi al 2° padiglione), al piano 1 resta il blocco operatorio e l'Ortopedia, al piano 2, accanto all'attuale Chirurgia generale ci sarà l'Urologia (oggi al piano 3) e, al piano 3 tutti gli ambulatori ad alta tecnologia per interventi in day hospital di Litotrissia e di Endoscopia digestiva e toracica.

«Il 4° padiglione, in una parola, - chiarisce Marco Contessa - verrà rivoltato come un calzino, lavorando per step, a partire da febbraio e di due mesi in due mesi. Ci sta bene, ma chiediamo che, contemporaneamente, l'Aovv lavori anche ad implementare l'attività al Morelli in base a quanto previsto nel Piano di riorganizzazione. E, quindi, introdurre gli undici ricoveri di "sollievo" previsti, le due comunità psichiatriche, il centro di riabilitazione funzionale e il centro per i disturbi alimentari».

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