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DUBINO - Dai cannetti in riva al lago al terriccio per orti e giardini. Idea vincente, anche se poi sarà ovviamente il mercato a decidere, quella di Giuseppe Bascialla, consulente di aziende, chiavennasco noto in provincia per aver partecipato anni fa al secondo congresso sul grano saraceno con un progetto relativo al recupero della lolla del cereale.
Ora Bascialla ha sfornato un nuovo progetto, a dimostrazione che non sempre l'innovazione, di regola, si accompagna alla giovane età. Il progetto sbarcherà sulla rete commerciale, soprattutto la grande distribuzione, nel giro di poche settimane. «Il progetto - spiega il perito minerario - riguarda il recupero delle canne di lago che crescono spontaneamente nei terreni adiacenti il lago, nei comuni di Dubino, Verceia e Novate Mezzola, trasformandole in un ottimo terriccio per fiori e orto, con importante caratteristica quella di creare da solo, naturalmente con l'aiuto dei microorganismi delle radici, gli elementi nutritivi per la crescita della pianta».
Un terriccio che si autofertilizza, insomma. «Naturalmente questa non è la sola caratteristica di questo innovativo terriccio ma ve ne sono altre, ad esempio quella di essere sterile e quindi di evitare la crescita indesiderata di male erbe come purtroppo avviene con i classici terricci in commercio. Grazie al processo di trasformazione senza l'aiuto di prodotti chimici e che non utilizza essicatoi, ma impiega per la sua sterilizzazione la sola forza bio-dinamica per portare il prodotto a 130 gradi, è smaltibile senza problemi. Un'altra caratteristica è la sua forma, infatti il terriccio si presenta come piccoli cilindri, privi di polvere e quindi che non sporcano, a cui poi basta aggiungere dell'acqua. I cubetti inizieranno a sfaldarsi fino a raggiungere un volume più che raddoppiato. Chiaramente il prodotto ha la capacità di trattenere molto più acqua rispetto a un normale terriccio». Il progetto è orma in fase di ultimazione grazie all'accordo raggiunto con i proprietari dei terreni sui quali sono presenti i canneti e la società trasformatrice Gold Cat Srl, azienda milanese specializzata nella produzione e commercializzazione di lettiere per animali, prodotti sanificanti per stalle, fertilizzanti e terriccio per floricoltura e orticoltura. In pratica la società coprirà i costi di taglio e dello stoccaggio delle canne, che per i proprietari dei terreni rappresentano attualmente una spesa senza possibilità di una rimuneratività futura, ritirerà quanto tagliato e provvederà alla sua trasformazione e commercializzazione. Svantaggi in termini economici non sembrano essercene, per nessuno. «Il progetto - continua Bascialla - non riguarda solamente il lago di Mezzola, anche se l'idea è nata qui, ma anche quello del Garda. Contiamo di produrre decine di milioni di sacchetti di terriccio da 5 litri. Si tratta di un prodotto che crediamo essere altamente competitivo sul mercato, dal punto di vista dei costi per il consumatore. Rispetto ad un sacchetto di terriccio di fascia media sul mercato dovrebbe costare circa 50 centesimi in meno e con una resa doppia. Molto dipenderà dal rivenditore, ma i sacchetti dovrebbero essere commercializzati ad un prezzo di circa 1,50 euro». Un'altra fonte di risparmio per il consumatore sarà quella derivante dal non dover essere costretto ad acquistare fertilizzanti da aggiungere al terriccio: «Questo - conclude Bascialla - almeno per i primi due anni di utilizzo. Secondo i nostri test per garantirsi un'ottima resa basterà l'acqua».
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