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Vicenda teleriscaldamento:
«Confermiamo gli aumenti»
TIRANO E' attesa per dopo Ferragosto la decisione della conferenza dei sindaci di Tirano e Sondalo sulle tariffe del teleriscaldamento a seguito dell'ultimo pronunciamento del 30 luglio del Tar, che ha ordinato il ritorno alle vecchie tariffe a fronte dell'aumento immotivato da parte dei Comuni. L'orientamento dei due sindaci, tuttavia, è ormai chiaro e consiste nella riadozione della delibera di aumento del 12,53% delle bollette dal 1° ottobre 2008, supportata dalle motivazioni sollecitate dal Tar per le quali i Comuni si sono avvalsi questa volta di una società di consulenza di Milano.
Il tutto entro i 30 giorni di tempo indicati dal Tribunale agli amministratori per provvedere ad applicare l'ordinanza sospensiva del 13 gennaio scorso, al fine di non incorrere nel commissariamento.
«Prenderemo la decisione subito dopo le ferie» fa sapere il sindaco di Tirano, Pietro Del Simone, confermando l'intenzione di andare a motivare con una nuova delibera l'aumento sospeso dal Tar e poi aspettare l'udienza di merito - quella conclusiva fissata per il 7 ottobre -, che metterà la parola definitiva sul contenzioso aperto un anno e mezzo fa con il Comitato Utenti.
Una soluzione, quella di riadottare la delibera sospesa, che però non piace ai Consumatori, decisi a dare battaglia per vedersi restituire la somma pagata in più in bolletta (circa 800mila euro) e a non fare passare l'aumento contestato del 12,53%. «Se era nelle intenzioni della conferenza dei sindaci di adottare una nuova delibera, poteva farlo subito dopo la sospensione degli aumenti – ha fatto sapere nei giorni scorsi il Comitato attraverso uno dei suoi legali, l'avvocato di Milano Mario Zenga -. Per ora ci atteniamo al fatto che c'è un'ordinanza del Tar che prende atto dell'attuale situazione di inadempienza».
La situazione è comunque più complicata di quanto si potrebbe ritenere. Anche i Comuni rischiano grosso perchè nel caso il Tar dovesse dar ragione ai cittadini, la Tcvvv potrebbe rivalersi proprio sui due municipi.
Inoltre, secondo i Consumatori, per la conferenza dei sindaci non sarà facile motivare gli aumenti in modo da superare i rilievi mossi dai giudici, anche con in mano il parere di uno studio di consulenza. «Già nell'ordinanza cautelare del 19 marzo 2009, che sospendeva la prima delibera di aumento approvata dalla conferenza dei sindaci, il Tribunale chiedeva ai due Comuni un'istruttoria dalla quale emergesse chiaramente la correlazione fra i costi sostenuti dalla società e gli aumenti concessi. Ora - dicono - si tratta di un accertamento contabile molto complesso con paletti precisi, per cui non crediamo sarà facile per i sindaci approvare una nuova delibera ineccepibile».
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