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SONDALO - Questa sera, nella consueta cornice del Palazzetto di Sondalo (ore 20.45), è in programma il tradizionale appuntamento degli Amici della Musica (www.amicidellamusica.org) con il recital di pianoforte affidato al già conosciuto musicista Giuseppe Albanese (www.giuseppealbanese.com) .
Il pianista, poco più che trentenne, presenta un programma in omaggio alla figura di Liszt. E come in un viaggio, Albanese propone al pubblico valtellinese alcuni brani tratti dalla raccolta Années de Pèlerinage: "Au bord d'une source" e "Les jeux d'eau à la Villa d'Este".
Svizzera e Italia i luoghi toccati ma sempre l'acqua è la protagonista: nella prima composizione (tratta dal primo anno degli Années) un virtuosismo romantico suggerisce il luccichio dell'acqua che scorre; ascoltando la seconda (dal terzo anno) attraverso gli incastri, i giochi sonori e la partitura densa che Liszt riesce a costruire si può davvero immaginare lo zampillio dell'acqua di una fontana.
Nel caso dell'autore è la magia creata dalle fontane di Villa D'Este. Virtuosismo e tessitura molto densa (che richiedono una totale padronanza tecnica dello strumento) sono elementi essenziali anche in "San Francesco di Paola che cammina sulle acque", musica che Liszt compone per descrivere la scena del Santo che attraversa lo Stretto di Messina.
Nell'altra parte del concerto, oltre ai Due Studi da Concerto, op. 1 del musicista polacco-tedesco Karl Tausig, conosceremo Liszt come trascrittore di musica di altri grandi compositori.
Non brani casuali ma tutti presi da opere di celebri autori: Grande Fantasia di bravura sulla "Norma" di Vincenzo Bellini, "Danza delle Silfidi" dalla "Damnation de Faust" di Berlioz, fino a "Isolde Liebenstod" dal "Tristano e Isotta" di Wagner.
Sul palco Giuseppe Albanese: diplomatosi a soli 17 anni con lode e menzione speciale, si è esibito presso le più prestigiose sale internazionali quali il Metropolitan Museum, la Steinway Hall di New York, il Mozarteum di Salisburgo, la Salle Cortot di Parigi e ancora a Buenos Aires, Berlino, St. Martin-in-the-Fields. Collabora regolarmente con direttori del calibro di James Conlon, Alain Lombard, Othmar Maga, Donato Renzetti, oltre che con teatri quali il Parco della Musica di Roma, gli Arcimboldi, l'Auditorium "G. Verdi", il "Toscanini" della RAI e il Lingotto di Torino.
Importanti sono anche i riconoscimenti: il Premio Venezia 1997 (giuria presieduta da Roman Vlad) e il Premio Vendome 2003 (giuria presieduta da Jeffrey Tate). Ultimo successo ottenuto (ma sicuramente non per importanza) è la copertina e il disco che l'importante rivista di settore "Amadeus" gli dedica questo mese di gennaio.
Gli Amici della Musica e il pubblico valtellinese non possono quindi che essere lieti di riaverlo a Sondalo, dopo le già felici esibizioni nel 2008 e nel 2010.
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