Vigili del fuoco e maltempo, cento interventi in due giornate

Ancora una volta sono stati i pompieri a fare da cuscinetto tra l’emergenza e le persone in difficoltà. Sono le cifre a parlare: martedì notte, a causa del violento temporale che si è abbattuto soprattutto sul Morbegnese, i pompieri delle caserme della provincia hanno dovuto effettuare sessanta interventi.

E per fortuna che ci sono i vigili del fuoco. Ancora una volta sono stati i pompieri a fare da cuscinetto tra l’emergenza e le persone in difficoltà. Sono le cifre a parlare: martedì notte, a causa del violento temporale che si è abbattuto soprattutto sul Morbegnese, i pompieri delle caserme della provincia hanno dovuto effettuare sessanta interventi.

Qualcosa di simile era successo anche domenica. In quel caso gli interventi erano stati trenta. Altre quindici uscite sono state effettuate nella giornata di ieri, e prima che si scatenasse il temporale della sera, il cui bilancio sarà stilato soltanto oggi. Settanta gli uomini impiegati per fare fronte all’emergenza.

Allagamenti, tombini intasati o comunque insufficienti a gestire l’incredibile quantità d’acqua caduta in pochi minuti dal cielo, ma anche rami e alberi caduti, la ferrovia ostruita tra Castione e Ardenno, piccole frane, cartelloni e altri oggetti fatti volare dal vento. Ma non solo, il maltempo ha creato non pochi problemi anche sulle strade, formando un po’ ovunque grandi pozzanghere e rendendo difficoltosa la circolazione delle auto. Se in molti casi sull’asfalto si sono riversati dei veri e propri torrenti di ghiaia e fango, non sono mancate neanche le frane vere e proprie. In Alta Valle caduta massi sulla strada verso le dighe di Cancano in località Pedenosso, dove sono state allontanate due famiglie. Un’altra caduta massi si è registrata sulla strada che porta a Madesimo, in Valchiavenna.

Fin qui siamo a ieri mattina. Poi, dopo una prima parte della giornata relativamente tranquilla, nel pomeriggio le precipitazioni sono ricominciate e l’archivio degli interventi dei Vigili del Fuoco ha dovuto ricominciare a essere aggiornato. Una quindicina le uscite totalizzate nel tardo pomeriggio, quasi tutte ancora per rami o alberi pericolanti.

Ieri pomeriggio, per esempio, è stato necessario liberare la sede stradale da un albero caduto in località Campelli, ad Albosaggia. A rendere più complicato il lavoro degli addetti ai soccorsi, ci si mette in questi casi la particolare conformazione del territorio della provincia di Sondrio che essendo quasi completamente montano, obbliga a trasferimenti anche alle quote più elevate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (0) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare