Valchiavenna, incendio domato  «Bonifica al via. Confidiamo nella neve»
Per la prima volta dall’inizio dell’anno, gli elicotteri ieri non hanno sorvolato il cielo di Chiavenna

Valchiavenna, incendio domato

«Bonifica al via. Confidiamo nella neve»

I focolai sono sotto controllo, ma la terra continua a fumare in diversi punti

«Teniamo le dita incrociate. Una volta finita l’emergenza faremo la stima dei danni»

Il pericolo sembra scongiurato ma la guardia non può essere abbassata. Lo sanno bene i vigili del fuoco che per tutta la giornata di ieri hanno monitorato le zone in cui le fiamme sono divampate per giorni. Ora il fuoco si è spento, ma il terreno continua a fumare, ed è questo il momento più insidioso, perchè il calore si è insinuato nel terreno. Occorre presidiare finchè davvero l’emergenza potrà dirsi archiviata. Ieri per tutto il giorno, pompieri e protezione civile hanno fatto questo: osservato e monitorato le zone che potrebbero trasformarsi - di nuovo - in focolai attivi.

Dita incrociate, dunque. L’ha scritto su Facebook il sindaco Luca Della Bitta, l’ha ribadito il vice Davide Trussoni. Ma adesso la lotta contro l’incendio che nella notte di Capodanno si è propagato sui boschi di Chiavenna sembra davvero a buon punto.

Decimo giorno

La giornata di martedì, la decima di intervento, ha fatto segnare notizie incoraggianti. I chiavennaschi lo hanno percepito con chiarezza. In cielo non si sono visti gli elicotteri e sul versante di Pianazzola sono mancati sia i fuochi, sia le colonne di fumo che nei giorni precedenti erano state particolarmente visibili. «Le condizioni meteorologiche più favorevoli – l’aria umida e il cielo coperto e senza sole - hanno inciso molto sulla situazione – ha spiegato Trussoni -. Ma non possiamo dimenticare il lavoro di bonifica che è stato svolto a terra nella fascia attorno a Pianazzola, anche con l’ausilio del modulo antincendio boschivo dei vigili del fuoco. Con l’utilizzo dell’acqua del lavatoio del paese si sono bonificate le zone adiacenti».

Nel corso della notte al Deserto è stata attiva la postazione mobile di comando e coordinamento dei vigili del fuoco, con l’obiettivo di continuare a monitorare la situazione ventiquattrore su ventiquattro.

«Per dichiarare concluso l’evento dobbiamo aspettare la pioggia o la neve – ha chiarito Trussoni -. Le previsioni hanno annunciato (ieri sera, ndr) un paio di centimetri di neve che rappresenterebbero un fattore importantissimo. Intanto è pronta una squadra dell’antincendio della protezione civile di Morbegno che opererà con due moduli elitrasportati per portare avanti la bonifica a terra nella zona di Pian Forzin, dove non c’è la possibilità di approvvigionamento semplice di acqua».

Danni da quantificare

Sul fronte dei danni, al momento non ci sono indicazioni precise. Il conteggio dettagliato degli ettari di bosco distrutti (una prima stima parlava di 60 ettari ma la cifra è in difetto) e dei fondi che sono stati impiegati verrà effettuato alla fine dell’intervento.

«Sicuramente stiamo parlando di costi importanti, siamo nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. Sono dovuti all’utilizzo degli aerei e del personale, ad esempio. Non possiamo trascurare i volontari e gli uomini delle istituzioni. La stima della superficie, per ora, è di circa 150 ettari».

Non sono state comunicate novità sul fronte delle indagini. «Sappiamo che le attività proseguono - ha concluso il vicesindaco -. L’auspicio è che si identifichi il responsabile, anche per dare un segnale chiaro».

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