Vaccini obbligatori, tutto regolare nelle scuole di Sondrio
Nessun problema nelle scuole d’infanzia cittadine

Vaccini obbligatori, tutto regolare nelle scuole di Sondrio

Documentazione in ordine per i bambini del nido comunale in attesa degli ultimi 15 inserimenti. Finora l’Azienda sanitaria ha rilasciato 4.851 certificati.

Tutto regolare per i piccoli dell’asilo nido comunale, nessun problema segnalato dalle dirigenti degli istituti comprensivi, l’avvio dell’anno scolastico con obbligo vaccinale incluso sembra non aver creato particolari difficoltà  a Sondrio.

Nessun bambino, a differenza di quanto capitato in altre realtà lombarde e italiane, è stato rimandato a casa dalle scuole dell’infanzia perché privi di autocertificazione, certificato vaccinale o prenotazione delle vaccinazioni mancanti.

Il termine per la consegna è scaduto lunedì, ma anche ieri le scuole hanno raccolto la documentazione fornita dalle famiglie adottando una linea di flessibilità quanto mai utile in una situazione di novità come questa. «Ho parlato con le dirigenti degli istituti comprensivi cittadini - spiega Marina Cotelli l’assessore all’Istruzione della giunta Molteni - e mi hanno parlato di assoluta tranquillità. Nessun bambino è stato respinto e non c’è stato alcun problema con le famiglie avendo scelto di adottare la politica del colloquio».

Anche al nido comunale La Coccinella, l’unica scuola sotto la diretta responsabilità di palazzo Pretorio, tutto sotto controllo. «Tutti i bambini presenti attualmente (una cinquantina circa rispetto ai 70 posti disponibili) sono a posto - ancora Cotelli -, ma l’inserimento dei piccoli è ancora in itinere e man mano verificheremo la documentazione anche di chi ancora non frequenta».

Da lunedì le scuole d’infanzia e i nidi hanno dieci giorni di tempo per trasmettere i nominativi degli inadempienti all’Agenzia di tutela della salute (Ats) che poi metterà in atto il percorso di recupero vaccinale (40 giorni in tutto quello previsto dalla Regione Lombardia), a partire dai colloqui con le famiglie.

Intanto dall’Azienda socio sanitaria territoriale (Asst) Massimo Tarantola, il direttore del dipartimento di Attività territoriali, fornisce i primi numeri relativi alle richieste giunte dalle famiglie per mettersi in regola con gli obblighi previsti per legge.

Complessivamente sono 4.851 i certificati vaccinali fin qui rilasciati e 1.179 le richieste di appuntamento per le vaccinazioni. «Numeri - spiega Tarantola - che ancora non ci aiutano a capire la situazione considerando che la popolazione dei nati dal 2001 al 2016 conta circa 31mila unità. Il quadro potrà esser chiaro soltanto dopo che saranno forniti gli elenchi delle inadempienze da parte della scuole e dopo che saranno fatte le verifiche per valutare se si tratti di inadempienze burocratiche o reali dal punto di vista vaccinale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA