Vaccini obbligatori, primi “recuperi”  per ventisette bambini
La sede dell’Agenzia di tutela della salute della montagna (Ats)

Vaccini obbligatori, primi “recuperi”

per ventisette bambini

L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha comunicato i numeri ricevuti da asili nido e materne. Nell’Ats della montagna su 241 strutture dati solo da 9.

Ventisette. Tanti sono i bambini sul territorio di Valtellina, Valcamonica e Alto Lario per i quali saranno attivati i cosiddetti percorsi di recupero da parte dell’Agenzia di tutela della salute della montagna (Ats) per la regolarizzazione degli obblighi vaccinali.

Ieri l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha comunicato i primi dati, del tutto parziali, trasmessi a Milano dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia di tutta la Lombardia, suddivisi per Ats di competenza. In quella della montagna su 241 strutture presenti le risposte sono arrivate soltanto da 9.

Complessivamente sono 717 in tutta la Lombardia gli alunni che non hanno presentato entro la data dell’11 settembre, la documentazione necessaria, prevista dalla legge Lorenzin sui vaccini per l’iscrizione ad asili nido e scuole dall’infanzia. «La Regione - dice l’assessore Gallera - provvederà immediatamente a contattare le loro famiglie per attivare il percorso di recupero dell’inadempimento».

Inadempienza che potrebbe essere legate semplicemente ad una dimenticanza o, in altri casi, alla reale mancanza dei requisiti vaccinali richiesti per l’iscrizione. In ogni caso, si tratta di un primissimo dato molto parziale: delle cinquemila strutture complessivamente presenti sul territorio lombardo, a ieri soltanto 180 avevano fornito i numeri alle Ats che a loro volta li hanno trasmessi a Milano. «Qualche aggiornamento - prosegue Gallera - continua ad arrivare in queste ore. Appare, dunque, più realistico pensare che ci siano dei ritardi da parte delle strutture scolastiche a rispettare i tempi sull’invio degli elenchi, previsti dalla legge piuttosto che altro».

Per evitare che i tempi di recupero dell’inadempimento e quindi dell’inserimento dei bambini nelle strutture scolastiche si dilatino, già ieri l’assessorato regionale alla Sanità ha contattato l’Ufficio scolastico regionale, l’Anci e le associazioni e federazioni degli asili nido e delle scuola dell’infanzia, per sollecitarli a procedere in tempi rapidi all’invio degli elenchi alle Ats.

«Ricordo - conclude Gallera - che l’obiettivo del nostro percorso di recupero è quello di realizzare in tempi rapidi un confronto con le famiglie affinché si convincano a sottoporre i propri figli alle vaccinazioni».

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