«Unione, non perdiamo l’occasione»
Michele Rossi, primo cittadino di Samolaco

«Unione, non perdiamo l’occasione»

Samolaco, il sindaco Rossi lancia l’idea ai colleghi di Novate e Verceia di tentare la strada della fusione. «Invece di provare l’unificazione di tutti Comuni, differenti per territorio ed economie, iniziamo dai primi tre».

«Uniamo i Comuni di Samolaco, Novate Mezzola e Verceia». Ecco la proposta in arrivo dal primo cittadino di Samolaco Michele Rossi. A quattro anni dalla secca bocciatura della fusione fra Chiavenna, Mese, Prata Camportaccio, Gordona e Menarola e dopo il percorso che ha unito questi ultimi due, in Valchiavenna si torna a parlare di quest’argomento.

«Stiamo perdendo tempo e magari arriveremo anche in ritardo - spiega Rossi -. Tutto il resto del territorio provinciale si sta muovendo, dall’Alta Valtellina alla zona di Delebio si punta alla stessa conclusione. In Valchiavenna si è usciti con le ossa rotte dalla precedente esperienza e quindi tutti quanti siamo timorosi quando c’è da evidenziare quella che può essere la previsione futura e logica».

Il bivio è quello che si è presentato anche in passato, quando gli amministratori si sono trovati di fronte alla scelta fra l’obiettivo del Comune unico o quello di alcuni Comuni frutto di accorpamento. «Unire Verceia, Samolaco e Novate Mezzola sarebbe un bel passaggio, mentre la fusione di tutti e dodici potrebbe determinare delle difficoltà a causa delle differenze di territorio ed economia», assicura Rossi. I numeri parlano chiaro. Con circa 2.900 abitanti e 46 chilometri quadrati di superficie, Samolaco è uno dei Comuni più popolosi e vasti della Valchiavenna. Sono quasi cento i chilometri quadrati di Novate Mezzola, che ha circa 1.900 abitanti. Sono poco più di 1.100, invece, quelli di Verceia, che ha una superficie di circa 11 chilometri quadrati. In totale, si sfiorerebbe quota 6mila per un’estensione di oltre 150 chilometri quadrati. Ma non solo. Non si esclude da quest’analisi San Cassiano, frazione di Prata Camportaccio, tenendo ben presente che qui l’amministrazione comunale interessata è un’altra.

«Al di là di quest’ultimo aspetto si supererebbe quota cinquemila, una soglia da tenere in considerazione sulla base di alcuni indirizzi e normative. Ma non mi riferisco solo agli aspetti quantitativi. Abbiamo un territorio che gravita da una parte sul lago sul quale ci affacciamo e dall’altra sulle valli laterali e gli alpeggi». Resta da capire, ora, l’orientamento degli altri municipi. Da Verceia non sembrano esserci preclusioni: vari elementi fanno pensare a una convinta adesione della giunta guidata dal sindaco e presidente della Comunità montana Flavio Oregioni. «Spesso per chiarire obiettivi di questo tipo si utilizzano paragoni sportivi - conclude Rossi -. Credo che non sia casuale, sul territorio di questi Comuni, la presenza di società, come l’Associazione calcio Valchiavenna e la Canottieri retica, che riuniscono atleti, tecnici e dirigenti di tutto il territorio interessato da questo nostro ragionamento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA