«Un grande incontro in nome del canto»
Un’esibizione del coro Nivalis

«Un grande incontro in nome del canto»

Rezia Cantat a Chiavenna: giovedì la presentazione ufficiale della kermesse transfrontaliera che porterà 3.600 coristi in città. Col vice presidente dell’ente montano Iacomella, le associazioni nazionali e regionali dei cori e il Consorzio turistico.

Diecimila pernottamenti in vista per il fine settimana dell’8, 9 e 10 giugno 2018. Ecco i numeri di Rezia Cantat, una manifestazione che avrà una notevole rilevanza a livello culturale, ma porterà anche dei benefici a livello turistico alla Valchiavenna e alle zone limitrofe, cominciando dalla Bregaglia Svizzera. Sono stati presentati ieri a Chiavenna, la città che fra undici mesi sarà invasa dai cori valtellinesi e del Canton Grigioni impegnati sui palchi dell’evento.

Si tratta del meeting transfrontaliero della musica corale che unirà il raduno grigionese e il Meeting Incanto della provincia di Sondrio. Sono attesi circa 130 gruppi con 3.600 coristi - di cui 2.500 svizzeri -, oltre agli accompagnatori. Sarà una manifestazione dai grandi numeri, ma soprattutto sarà segnata da un’elevata attenzione alla qualità artistica e allo scambio culturale fra italia e Svizzera. «Chiavenna sarà la città della coralità - ha spiegato il vicepresidente della Comunità montana della Valchiavenna Omar Iacomella, ex presidente dell’Usci provinciale e direttore dell’Eco del Mera di Villa di Chiavenna -, 3.500 e più persone che condividono l’amore per il canto corale e il bene della cultura immateriale hanno scelto di vivere qui la tre giorni che diventerà un evento storico per questo mondo».

All’incontro erano presenti anche i vertici regionali e italiani delle associazioni dei coristi, a conferma della valenza nazionale - oltre che transfontaliera - di quest’evento. Il neo presidente di Feniarco Ettore Galvani ha preso la parola a nome di Feniarco, la Federazione nazionale italiana delle associazioni regionali corali, che rappresentano 2.900 cori per circa 110mila coristi. «Siamo portatori di questo modo di fare cultura e lo porteremo a Chiavenna in questa manifestazione di cultura che unirà due popolazioni di nazioni attigue», ha sottolineato.

Filippo Pighetti del Consorzio turistico si è soffermato sull’importanza di quest’evento. «Stiamo lavorando su questo fronte ormai da un anno - ha commentato il rappresentante dell’ente turistico -, con l’obiettivo di accogliere nel migliore dei modi i coristi in Valchiavenna, a Madesimo e nella vicina Bregaglia Svizzera, in sinergia con Bregaglia Engadin turismo. Quest’occasione di collaborazione rappresenta anche un momento di prezioso confronto fra realtà confinanti, che possono puntare sulla sinergia partendo dalla cultura, come avvenuto anche in altre occasioni».

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