Un fulmine cade sopra Mese  Di una baita restano solo i muri
Quando i pompieri sono giunti sul posto il fuoco aveva divorato tutto

Un fulmine cade sopra Mese

Di una baita restano solo i muri

Non ci sono dubbi sulla causa del rogo che ha distrutto un antico edificio

Tutto è iniziato da un fulmine che nel tardo pomeriggio di mercoledì ha centrato una vecchia baita. All’interno della costruzione della località Mondadiscia, sopra Mese, le fiamme hanno iniziato a espandersi. Ma quando sono divenute visibili dal fondovalle era troppo tardi.

L’allarme è scattato da Novate Mezzola verso le 21. Un cittadino ha notato il rogo sul versante delle Lepontine. L’incendio, segnalato nei minuti successivi da varie altre persone residenti in tutti i Comuni della Valle, da Chiavenna al lago di Mezzola, stava distruggendo il piccolo edificio di montagna, abitato di tanto in tanto. Da Mese sono partite tre squadre dei vigili del fuoco, quella del turno al lavoro in caserma e due di volontari, affiancate da quella di Madesimo che è scesa con l’autobotte dalla Valle Spluga. I pompieri sono risaliti lungo la stretta strada sul versante di Sant’Antonio e Cigolino, poi hanno raggiunto la baita, situata nel territorio comunale di San Giacomo Filippo. Per arrivare sul posto, a causa della distanza e della pendenza, sono state necessarie alcune decine di minuti. Non è stato possibile impedire la distruzione dell’edificio, visto che le fiamme nel momento della chiamata al comando provinciale dei vigili del fuoco avevano già attaccato l’interno e il tetto. Alla fine dell’intervento, che si è concluso verso le 2, sono rimasti soltanto i muri perimetrali. A complicare la situazione, soprattutto nelle prime fasi dell’intervento dei vigili, c’è stata la presenza di bombole del gas all’interno della baita.

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