«Un contenitore per le protesi dei ricoverati»
Da sinistra: Cristina Curioni ed Emanuela Piazzola

«Un contenitore per le protesi dei ricoverati»

Verrà consegnato ai degenti: «Così si eviteranno rotture e smarrimenti».

Un contenitore personale per protesi dentarie, acustiche ed oculari: verrà consegnato ai pazienti ricoverati o in osservazione per evitare smarrimenti o rotture Migliorare ogni aspetto del percorso di cura in ospedale e, allo stesso tempo, evitare costi per risarcimento danni conseguenti allo smarrimento di queste protesi.

È il motivo che ha spinto l’Azienda socio sanitaria territoriale Valtellina e Alto Lario a consegnare ai pazienti ricoverati in reparto o in osservazione nei pronto soccorso aziendali, dei contenitori in plastica, lavabili, disponibili nei colori accesi azzurro e fucsia, utili a contenere le piccole protesi di cui i pazienti sono portatori.

In pratica, al momento dell’accesso in pronto soccorso o in reparto, al paziente o al suo famigliare-assistente, verrà fornito dal personale infermieristico il contenitore lavabile in plastica per dentiere e piccole protesi, qualora il paziente non sia già provvisto del proprio.

«L’intento è quello di assicurare un’attenzione in più ai bisogni del paziente, al di là di quelli propriamente clinici, già considerati - precisa Giovanni Monza, direttore sanitario di Asst Valtellina e Alto Lario -. In questo caso, infatti, puntiamo a creare condizioni di confort utili a evitare che le protesi possano andare perse, eventualità fonte di grave disagio per il paziente ricoverato, impossibilitato ad alimentarsi come dovrebbe o ad udire e vedere come potrebbe».

All’atto della consegna del contenitore, verrà anche specificato che le protesi «non possono essere conservate in modo improprio - sottolinea Cristina Curioni, dirigente della struttura di Miglioramento continuo della qualità e gestione del rischio aziendale -, ovvero avvolgendole all’interno di fazzoletti, di tovaglioli o appoggiandoli, come talvolta può accadere, sui vassoi per la distribuzione del cibo. Sarà il personale infermieristico o l’operatore socio sanitario a informare il paziente o il famigliare che se le protesi non verranno conservate correttamente, l’Asst Valtellina e Alto Lario non potrà ritenersi direttamente responsabile in caso di smarrimento o deterioramento».

Il personale infermieristico, coordinato da Daniela Rusconi, responsabile del Sitra, Servizio infermieristico tecnico riabilitativo aziendale, è già stato portato a conoscenza della novità introdotta in azienda, pronta, quindi, a partire, da subito. Il paziente verrà invitato a firmare l’apposito modello di “consegna del contenitore per protesi” che verrà inserito, poi, nella cartella clinica. Il contenitore, poi, resterà di proprietà del paziente per ragioni igienico-sanitarie.

«Quanto alle richieste di risarcimento danni presentate da pazienti ricoverati in Asst negli ultimi anni - spiega Emanuela Piazzola, avvocato dell’ufficio legale aziendale - sono state 41, di cui 29 per smarrimento o rottura di protesi dentaria»

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