Tubature danneggiate dallo smottamento  Acqua da bollire in Valmasino ed Ardenno
La frana caduta in Valmasino

Tubature danneggiate dallo smottamento

Acqua da bollire in Valmasino ed Ardenno

In attesa dell’intervento tecnico i due Comuni hanno emanato due ordinanze gemelle che a Categgio, Filorera, Cornolo di Valmasino e Ardenno impongono l’utilizzo controllato dell’acqua per scopi domestici.

Una delle conseguenze dirette dello smottamento a Sasso Bisolo è stata la rottura delle tubazioni che portano l’acqua verso le frazioni del comune di Valmasino, ma anche di Ardenno. Ed è soprattutto Ardenno che ha patito il contraccolpo maggiore del dissesto che ha compromesso il funzionamento dell’acquedotto, «sul quale si sta lavorando - dice il sindaco di Ardenno Laura Bonat che ieri, ma anche domenica, era sul posto con l’assessore Nando Pomoli - per porre rimedio al tubo tranciato dai massi rotolati a valle».

In attesa dell’intervento tecnico i due Comuni hanno emanato due ordinanze gemelle che a Categgio, Filorera, Cornolo di Valmasino e Ardenno impongono l’utilizzo controllato dell’acqua per scopi domestici. A causa della frana «l’acqua dell’acquedotto comunale non risulta al momento potabile - si legge nei provvedimenti -. Inoltre l’acquedotto comunale risulta essere sotto alimentato, essendo al momento venuto meno l’approvvigionamento di acqua dalla località Sasso Bisolo». Pertanto risulta necessario razionalizzare il consumo di acqua «evitando gli sprechi o gli utilizzi non indispensabili».

Non solo. «Ravvisata la necessità di dovere intervenire immediatamente per la tutela e la salvaguardia della salute pubblica - dice l’ordinanza - si vieta il consumo umano di acqua, se non previa bollitura per almeno 20 minuti, fino a nuove verifiche» evitando qualsiasi forma di spreco e di uso di acqua proveniente dall’acquedotto urbano per scopi diversi da quelli igienico-domestici, quali, per esempio, il riempimento di piscine e l’innaffiamento di parchi, giardini e orti.

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