Trimestrale Bps, utile in crescita
La sede della Banca Popolare di Sondrio

Trimestrale Bps, utile in crescita

Approvato il resoconto intermedio di gestione, incrementato del 10% il risparmio gestito e ridotta ancora l’incidenza del credito in sofferenza sul totale

Utile netto a 112 milioni di euro, in crescita del 6,7% rispetto al settembre 2016, oltre 2,6 miliardi di erogazioni a famiglie e imprese, un risparmio gestito incrementato del 10%. La fotografia del terzo trimestre della Popolare di Sondrio, presieduta da Francesco Venosta, mostra una banca in progressiva crescita, nonostante i contributi straordinari alla stabilizzazione del sistema bancario.

Giovedì pomeriggio il consiglio d’amministrazione ha approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017. «Il risultato beneficia del consolidamento della ripresa economica in atto - rilevano dal Cda -, che ha come effetto indotto anche un miglioramento della qualità del credito, nonché del clima più disteso dei mercati finanziari. Tutto ciò, nonostante i consistenti oneri ordinari e straordinari legati alla stabilizzazione del sistema bancario, che hanno complessivamente gravato sul conto economico per 43,539 milioni, al lordo dell’effetto fiscale».

Il risparmio gestito, in incremento del 10%, è il risultato dell’attenzione posta dal Gruppo alla gamma dei prodotti offerti, «che spaziano - spiegano dall’istituto - dalle nostre gestioni di portafoglio ai fondi delle partecipate Arca Sgr ed Etica Sgr, fino ad arrivare alla Popso (Suisse) Investment Fund Sicav». L’incremento viene alimentato dalla crescente tendenza dei risparmiatori ad avvalersi di strumenti a maggior valore aggiunto, soprattutto in una fase di mercato, come l’attuale, caratterizzata da tassi di interesse ai minimi storici.

I crediti verso clientela a 25.414 milioni, hanno un lieve incremento, lo 0,4%, rispetto a fine 2016, ma un più convinto 4,17% su base annua. Se si passa ad analizzare i crediti deteriorati, quelli netti ammontano a 2.207 milioni, in decremento del 7,34%, e costituiscono l’8,69% del totale dei crediti rispetto al 9,41% di fine 2016, con una copertura del 48,9% rispetto al 46,17% del 31 dicembre 2016.

Nell’ambito dei crediti deteriorati, le sofferenze nette segnano 767 milioni di euro, -0,16%, e ne decresce leggermente l’incidenza sul totale crediti, che passa al 3,02% dei crediti verso clientela. Il grado di copertura delle sofferenze è del 65,3% rispetto al 63,43% del 31 dicembre 2016. Se si tiene conto degli importi passati a conto economico in anni precedenti la copertura di tali crediti si attesta al 74,54%. Le inadempienze probabili sono pari a 1.260 milioni, -4,7%, con un grado di copertura del 33,5% e un’incidenza sul totale crediti del 4,96%, mentre le esposizioni scadute o sconfinanti deteriorate ammontano a 180 milioni, -38,21%, con un grado di copertura del 16,10% e un’incidenza sul totale crediti dello 0,71%.

Relativamente alle componenti del conto economico consolidato, raffrontate al 30 settembre 2016, il margine di interesse è a 357,608 milioni, -1,45%. Le commissioni nette da servizi a 221,582milioni, registrano un +3,68%. Il risultato dell’attività in titoli e cambi è positivo per 80,404 milioni, +8,59%. Il margine d’intermediazione segna 664,637 milioni di euro, +1,17%.

Le rettifiche nette su crediti, sulle attività disponibili per la vendita e su altre operazioni finanziarie, si sono assestate a 161,210 milioni, in considerevole calo rispetto al periodo di confronto quando erano pari a 177,167 milioni. Il particolare, la componente crediti è scesa da 173,441 a 129,131 milioni, -25,55% grazie al miglioramento generale del quadro economico e da quanto la banca annuncia di aver fatto in tema di monitoraggio e di controllo dei crediti. Conseguentemente, il costo del credito ha mostrato un forte miglioramento, passando dallo 0,95% del 30 settembre 2016 e dallo 0,99% di fine 2016, allo 0,68% del 30 settembre scorso.

Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 503,427 milioni, +4,92%.

Il totale dei costi operativi, derivante da spese amministrative, accantonamenti, rettifiche di valore su attività materiali e immateriali, cui si aggiunge il saldo tra «altri oneri e proventi di gestione», ammonta a 349,511 milioni, +2,03%.

I coefficienti patrimoniali al 30 settembre 2017, calcolati sulla base dei fondi propri di vigilanza, risultano significativamente superiori rispetto ai livelli minimi fissati dall’Autorità di vigilanza per il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio. Più in dettaglio, il Cet1 Ratio, il Tier1 Ratio e il Total Capital Ratio si posizionano su valori percentuali pari rispettivamente all’11,59%, all’11,62% e al 13,77%.

La Popolare di Sondrio, ormai unica cooperativa del credito del territorio, al 30 settembre contava su 175.845 soci, 359 filiali e un totale di 3.220.

Per il futuro il Cda della Bps annuncia la «necessaria limatura del costo della raccolta», per compensare i riflessi della politica monetaria espansiva della Bce sul margine di interesse.n 

© RIPRODUZIONE RISERVATA