Terribile scontro a Novate, morto il cuoco
La Ford Focus sulla quale viaggiava Efrain Domingo Llamoca, cuoco peruviano di 47 anni

Terribile scontro a Novate, morto il cuoco

Era rimasto ferito in modo gravissimo e ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo . La comunità peruviana in lutto - Lavorava in un ristorante a Chiavenna, ma era conosciuto anche in altre località.

Non ce l’ha fatta Efrain Domingo Llamoca, il cuoco peruviano che giovedì era rimasto ferito in modo gravissimo in un incidente stradale avvenuto a Novate Mezzola. Ieri l’uomo, nato nel 1970, si è spento all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dov’era ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva.

Per quattro giorni i sanitari del presidio bergamasco hanno cercato di fare tutto il possibile per salvargli la vita. Ma ogni speranza si è spenta. Nel tardo pomeriggio la notizia del decesso si è diffusa nella città della Mera, dove il sudamericano lavorava in un ristorante del centro e viveva insieme alla moglie e al figlio diciottenne. Ma anche dal suo Paese d’origine sono arrivati messaggi pieni di cordoglio e commozione.

«Ti apprezzavo come un figlio - scrive una donna -. Mi dispiace tanto per la tua partenza. Eri sempre con un sorriso. Ci incontreremo accanto al Signore». E proprio con quel sorriso di persona perbene e serio lavoratore, come tanti altri uomini e donne che hanno lasciato la propria terra per costruirsi un futuro in Italia, lo ricordano numerosi amici e conoscenti a Chiavenna e in altre località della valle, a cominciare da Madesimo dove era stato impegnato, nel recente passato, nella cucina d’un albergo. «Ci ha lasciato una persona buona dal cuore immenso, era un cuoco bravissimo che lavorava da tanti anni nei ristoranti e ovunque lui andasse era sempre molto apprezzato», hanno sottolineato ieri sera i suoi compagni di lavoro, ancora molto scossi per quanto accaduto. Anche la comunità peruviana, molto unita e apprezzata in città per la propria operosità, soprattutto nei settori della ristorazione e dell’assistenza, è in lutto. La vittima, giovedì pomeriggio, era in viaggio verso Chiavenna sulla statale 36 insieme a un nipote, che fortunatamente non è rimasto ferito in modo serio.

All’altezza di Campo Mezzola, alla guida di una Ford Focus, si è scontrato con un camion proveniente da Nord. L’impatto è stato violentissimo. La vettura ha colpito la parte anteriore sinistra del mezzo pesante. I vigili del fuoco hanno estratto il ferito dall’abitacolo del veicolo distrutto e dopo alcuni minuti il paziente è stato caricato sull’eliambulanza. L’Aw 139 della base di Caiolo si è diretto verso Bergamo, dove l’équipe medica si è presa cura del peruviano sperando di assistere a dei miglioramenti. Ma le sue condizioni, purtroppo, sono sempre state gravissime. Ieri, dopo quattro giorni, è arrivata la notizia più triste.

Per quanto riguarda le cause dell’incidente, i rilievi hanno visto impegnati gli uomini del distaccamento di Mese della Polizia stradale. Secondo la testimonianza fornita dal conducente del camion, residente in provincia di Como, la vittima ha invaso la corsia opposta diversi metri dell’impatto che, nonostante le disperate manovre del camionista, è stato inevitabile. L’autista dell’Eurotrakker, per cercare di evitare la Ford Focus, ha abbattuto anche alcuni metri del muro che divide la 36 alla ferrovia. Ma anche questa manovra, purtroppo, si è rivelata insufficiente per evitare l’ennesima tragedia sulle nostre strade, segnate da un altro lutto proprio il giorno successivo a quello in cui avveniva l’incidente a Novate. In quel caso, a perdere la vita è stata una signora di Milano di 78 anni sulla statale 38 a Cosio Valtellino.

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