Stranieri in classe, progetto di integrazione fallito

Stranieri in classe, progetto di integrazione fallito

«Il problema è al centro della nostra attenzione. Stiamo lavorando per riequilibrare una situazione indubbiamente non nuova, che si è andata a creare negli ultimi anni».

Lo assicura Marina Cotelli, assessore all’Istruzione di Palazzo Pretorio che analizza il dato dei bimbi che frequentano la scuola dell’infanzia di via Toti: su 25, 23 non sono italiani e per il prossimo anno scolastico 22 i neo iscritti, tutti stranieri.

«Un chiaro segnale dell’inefficienza del progetto di integrazione, su cui si sta lavorando - prosegue Cotelli -. Va però detto, che la situazione è stata lasciata dalla precedente dirigenza. Ora diversi ed efficaci sono stati gli incontri con i tre dirigenti dei comprensivi di Sondrio e con il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Nicola Montrone, per affrontare il problema. Bisogna considerare, che la redistribuzione degli iscritti non è semplice, perché, purtroppo o per fortuna, non è possibile obbligare le famiglie ad iscrivere i propri figli in una scuola piuttosto che in un’altra».

Ma il tema dell’incidenza degli stranieri non riguarda soltanto via Toti e le scuole d’infanzia, quanto piuttosto il mondo scolastico cittadino nel suo complesso.

Secondo i primi dati sulle iscrizioni al comprensivo “Paesi Orobici”, in alcune sezioni dell’infanzia, la percentuale degli stranieri è superiore al limite nazionale massimo del 30%, in una superano il 60%, anche se per lo più si tratta di bambini che comunque sono nati a Sondrio. Comunque sia la distribuzione è disomogenea, poiché la maggior presenza la si registra alla materna di via Vanoni. Numero, di bimbi non italiani, che cala sensibilmente all’asilo di via Gianoli, dove c’è la sezione steineriana che è frequentata quasi esclusivamente da famiglie italiane.

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Commenti (1) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
m f scrive: 08-03-2016 - 12:31h
Un dubbio che negli asili entrino con delle graduatorie più facilmente gli stranieri rispetto agli italiani non sfiora l'assessore? Se si controllasse la reale situazione economica non so se alla fine ci sarebbero ancora ste percentuali, ma si sa la burocrazia il tedio lo da agli italiani mentre con gli stranieri è molto tollerante.