Strada dello Stelvio, ecco il progetto  per il restyling
Alcuni degli spettacolari tornanti della strada dello Stelvio

Strada dello Stelvio, ecco il progetto

per il restyling

L’11 dicembre incontro tra Anas e Parco per pianificare i lavori di sistemazione delle cantoniere e delle gallerie e la realizzazione di aree relax e picnic.

View point ultramoderni con vista mozzafiato sui tornanti, aree relax dove poter vedere filmati naturalistici distesi su comode chaise longue, riqualificazione delle case cantoniere e delle aree picnic, abbellimento delle gallerie per nascondere il cemento armato, adeguamento della cartellonistica, definizione di nuovi sentieri riservati ai pedoni e ai ciclisti: la strada dello Stelvio, da molto tempo trascurata o oggetto di interventi frettolosi, diventa finalmente protagonista di un complesso intervento di restyling.

Ersaf, l’ente che gestisce il Parco dello Stelvio, infatti ha di recente assegnato all’ingegnere Stefano Zazzi il compito di redigere uno studio di fattibilità volto a dare al capolavoro di Carlo Donegani una veste degna al suo prestigio internazionale. L’intervento, che dovrebbe essere cantierabile per gradi a partire dalla fine del 2018, dovrebbe essere concluso entro il 2025, anno in cui si spera di festeggiare il duecentesimo compleanno della strada con il sigillo Unesco quale sito patrimonio mondiale dell’umanità. «Il restyling interesserà - illustra il tecnico bormino - tutto il tracciato in area lombarda, a partire dalla cantoniera in via Milano che è destinata a diventare la porta del Parco dello Stelvio. Sfruttando le ampie pertinenze dell’edificio, lì si realizzerà un primo punto informativo dell’area protetta che sarà facilmente accessibile a quanti fanno il loro ingresso a Bormio. Proseguendo, si interverrà nei pressi dei Bagni Vecchi dove sarà realizzato un superamento ciclopedonale della galleria, per consentire un passaggio in sicurezza ai sempre più numerosi bikers che affrontano la salita». Un articolato intervento riguarderà anche la prima cantoniera, oggi ridotta a un rudere. «Saranno messe in sicurezza le parti pericolanti e sarà ricostruita la facciata anteriore, che – spiega Zazzi - sarà dipinta con il classico rosso pompeiano così da dare ai visitatori diretti al valico un assaggio visivo del passato. Sarà inoltre sistemato l’attiguo parcheggio, dove sarà posata un’adeguata cartellonistica con indicazioni sulla storia del luogo e sui percorsi da imboccare per accedere a Glandadura o al Passo Pedranzini».

Nei pressi della seconda cantoniera, che resterà d’utilizzo da parte dell’Anas, sarà costruito un terrazzo sbalzato sulla vallata da dove ammirare il serpente dei tornanti di Spondalunga. Saranno messi in sicurezza e riqualificati tramite una nuova pavimentazione anche i vecchi tornantini oggi chiusi al traffico, il cui utilizzo sarà riservato ai pedoni e ai ciclisti che - allo sbocco – potranno usufruire di una bella area di sosta con indicazioni precise per raggiungere le soprastanti trincee del Filon dei Mot. La Terza cantoniera sarà ceduta da Anas al Parco che, una volta risolto il problema della messa in sicurezza dell’accesso, vi realizzerà un locale per proiezioni multimediali e un punto informativo dove, grazie alla collaborazione con le guide alpine, l’utenza potrà ricevere informazioni sulle escursioni in alta montagna. La Quarta invece non sarà al momento interessata dai lavori, che risulterebbero troppo impegnativi sul piano economico visto che la cantoniera è stata inglobata da altri immobili. Al Passo, infine, si provvederà al ripristino dell’ex caserma della finanza e alla realizzazione di un view point nei pressi del rifugio Garibaldi, da dove si può godere della vista dell’Ortles e dello spettacolare andirivieni dei versanti altoatesini.

Si provvederà poi a un abbellimento delle gallerie realizzate negli anni Settanta, che saranno coperte in legno o pietra così da mascherare il cemento armato a vista. Altri interventi, che riguarderanno soprattutto la messa in sicurezza della strada, sono previsti a firma dell’Anas i cui vertici dovrebbero incontrarsi con i dirigenti del Parco il prossimo 11 dicembre proprio per pianificare i lavori.

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