Sistema di allarme supplementare  Riaperta la strada per Sankt Moritz
Il senso unico alternato sulla vecchia strada all’indomani della frana del pizzo Cengalo

Sistema di allarme supplementare

Riaperta la strada per Sankt Moritz

Frana del Cengalo, revocata la chiusura notturna della strada che attraversa la Val Bregaglia. In caso di emergenza la nuova sirena consente un tempo d’evacuazione di quattro minuti.

Stop alla chiusura: la strada che porta da Chiavenna a Sankt Moritz è di nuovo aperta anche di notte, ventiquattrore su ventiquattro. Si tratta di una notizia attesa da giorni, dopo un mese di difficoltà determinate dalle conseguenze della frana del Pizzo Cengalo del 23 agosto e dalle successive colate detritiche che hanno ricoperto di fango e massi la nuova cantonale.

L’annuncio è arrivato ieri dalla Bregaglia attraverso l’ufficio turistico diretto da Michael Kirchner. La settimana scorsa è stato installato un sistema di allarme supplementare per migliorare l’avviso in caso di colate detritiche che potrebbero raggiungere Bondo.

L’impianto è appeso a dei cavi sopra il fiume Bondasca, a circa 2500 metri da Bondo. Se dovesse ingrossarsi il fiume o staccarsi una colata detritica, il sistema garantisce l’invio di un allarme anche di notte o in caso di scarsa visibilità. Questa comunicazione permette un tempo d’evacuazione di quattro minuti sia nel bacino di ritenzione, dove operano mezzi e uomini, sia sulla vecchia strada cantonale situata sulla sponda opposta del fiume Mera, verso la montagna.

Questo miglioramento del sistema di allarme permette dunque il transito sulla vecchia strada cantonale anche con l’oscurità.

La chiusura notturna della strada cantonale H3 che attraversa la Val Bregaglia è quindi revocata da ieri. Il traffico circolerà, come prima, sulla vecchia strada cantonale attraverso Spino e Promontogno. Sono da prevedere tempi di attesa al semaforo tra i dieci e trenta minuti.

Non è ancora possibile stabilire quando riaprirà al traffico la nuova strada cantonale attraverso la galleria di Promontogno. Solo quando il ponte sopra il bacino di ritenzione sarà completamente libero dai detriti si potranno valutare i danni. Inoltre, un tratto di duecento della strada a ovest dell’accesso a Bondo, è stato eroso dal fiume. I lavori di ripristino dureranno in ogni caso numerose settimane.

Il Comune di Bregaglia e gli Uffici cantonali coinvolti, stanno facendo tutto il possibile affinché questa importante strada di transito possa essere riaperta al traffico per la stagione invernale 2017/2018. La riapertura notturna rappresenta una notizia importante per i frontalieri valchiavennaschi che, in caso di inizio dell’attività in orari incompatibili con la precedente apertura, sono stati costretti a passare dallo Spluga o dal Bernina.

Ma le ricadute positive riguardano anche l’economia dell’Engadina. L’eventuale chiusura nel corso della stagione sciistica avrebbe comportato delle conseguenze pesanti, visto che buona parte del flusso, in particolare nel fine settimana, interessa le ore serali e notturne.

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