Savogno, il rogo è a 40 metri  «Incendio difficile da domare»
I pompieri non si sono risparmiati nel tentativo di domare l’incendio partito dal parcheggio

Savogno, il rogo è a 40 metri

«Incendio difficile da domare»

Seconda giornata di lavoro con elicotteri, Canadair e pompieri sul posto

Il sindaco Iacomella: «Il vento ci ostacola, nessuno si avventuri nel bosco, è pericoloso»

Nella notte fra mercoledì e giovedì le fiamme sono arrivate a quaranta metri da Savogno. Poi il lavoro degli elicotteri e del personale attivo a terra le ha allontanate, ma la situazione non è ancora risolta. Il vento continua a soffiare e l’allarme resta elevato. Ieri per il secondo giorno consecutivo gli uomini della protezione civile e i vigili del fuoco, affiancati da volontari del Comune e da vari compaesani, hanno operato per spegnere l’incendio .

Tre elicotteri – due della Regione e uno della Forestale - e un Canadair hanno scaricato acqua sui boschi di Savogno, dalla zona della Valle dell’Acqua Fraggia a quella della “ganda di asen”. «Il vento complica la situazione – sottolinea il sindaco Omar Iacomella -. Si è fatto tutto il possibile per spegnere i roghi, ma è stata inevitabile un’altra notte di allerta. Con queste condizioni climatiche non c’è tranquillità. Ci vorrebbe la pioggia, ma purtroppo non è prevista per le prossime ore. Molti cittadini hanno chiesto di aiutare le persone impegnate nelle operazioni di bonifica. Li ringraziamo, ma ribadiamo che non c’è spazio per l’improvvisazione. O si collabora con la protezione civile o il Cai, oppure non c’è la possibilità di operare nel bosco. Il rischio è quello di creare pericoli per sé e per gli altri».

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