«Rinvio della statale, altri mesi di disagi»
L’mbocco del tunnel. Le infiltrazioni nel cunicolo di emergenza hanno causato il ritardo

«Rinvio della statale, altri mesi di disagi»

Cantiere della nuova 38 a Morbegno: il sindaco Ruggeri commenta così l’annunciato slittamento dell’apertura della tangenziale: «Penso alle frazioni e alla zona nord della città, per fortuna la polvere causata dai lavori è molta di meno».

«Se venisse confermato lo slittamento dei lavori di quasi cinque mesi non sarebbe una notizia piacevole. È vero che i disagi più consistenti sono stati superati, ma significherebbe posticipare ancora l’impatto negativo dei lavori sui residenti nella zona nord della città e, soprattutto, delle frazioni retiche, che hanno affrontato in modo del tutto rispettoso e civile la convivenza con un grande cantiere». Riguardo lo slittamento dell’apertura al traffico della nuova statale 38 il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri, non nasconde la sua delusione.

A causa dello stop di oltre sei mesi ai lavori nel cunicolo della galleria Selvapiana, la chiusura del cantiere nel tratto stradale in Bassa Valle, prevista inizialmente per dicembre, rischia di essere rinviata a maggio dell’anno prossimo, come ha confermato nei giorni scorsi Francesco Bongio, consulente tecnico incaricato dal Comune di Morbegno di seguire lo stato di avanzamento della grande infrastruttura viaria che sta prendendo forma nel Morbegnese. «A causa della sospensione delle lavorazioni nel cunicolo Selvapiana dal 16 dicembre 2016 allo scorso 1 luglio per la presenza di un notevole quantitativo di acque sotterranee in un ambiente roccioso particolarmente critico - ha spiegato Bongio -, e a causa del fermo delle attività di scavo sul fronte ovest della galleria stradale Selvapiana per gli imprevisti geologici (scadente qualità dell’ammasso roccioso e parziale movimentazione delle centine), che di fatto hanno determinato un avanzamento solo dal fronte est, la tempistica delle lavorazioni di scavo e quelle strettamente connesse (imbocchi, idraulica, finiture) non rispetteranno quella prevista nel crono-programma. Quindi il termine d’ultimazione contrattuale fissato al 18 dicembre di quest’anno potrebbe allungarsi di circa quattro, cinque mesi».

Il Comune nei mesi scorsi aveva rimarcato le sue preoccupazioni rispetto al fermo dei lavori della fresa nel cunicolo d’emergenza Selvapiana, anticipando uno scenario che sembra destinato ad avverarsi.

«Nell’ultimo Collegio di vigilanza sulla 38 ci era stato però garantito il rispetto dei tempi di consegna dei lavori - dice Ruggeri - ora, invece, ci troviamo di fronte a questa novità che se fosse confermata non faciliterebbe la vita ai nostri abitanti». Intanto ieri il sindaco ha indirizzato ad Anas la richiesta di optare sulla copertura in pietra locale dei muri dietro la chiesa di Campovico «in modo da ridurre con l’utilizzo di questo materiale l’impatto visivo e favorire la mitigazione dell’opera viabilistica che si trova a stretto contatto con l’abitato». Sembra stiano dando tregua i disguidi legati al sollevamento delle polveri al passaggio dei mezzi pesanti, problema per il quale l’amministrazione comunale aveva emanato un’ordinanza che impone di ridurre al minimo i disagi in questa circostanza. «Disagi che, ovviamente, non possono scomparire al 100% - afferma Ruggeri - ma che, con il calo delle temperature, le piogge, il lavaggio dei mezzi in cantiere e delle strade e gli altri accorgimenti messi in atto dalla ditta appaltatrice, si sono quantomeno ridotti».

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