Ponte di Stazzona, stop ai mezzi pesanti
Il ponte di Stazzona al centro dell’ordinanza varata dalla Provincia

Ponte di Stazzona, stop ai mezzi pesanti

Villa di Tirano, i controlli evidenziano problemi di staticità: sono in vigore le limitazioni al passaggio dei veicoli. L’ordinanza della Provincia. Il sindaco: «Togliendo l’asfalto e il materiale accumulato si aumenterebbe la portata».

Forte preoccupazione a Villa di Tirano per l’ordinanza che la Provincia ha emesso per il transito sul ponte sull’Adda lungo la strada provinciale 25 di Musciano, quella di Stazzona. Da lunedì è stato disposto, infatti, il divieto di transito ai veicoli aventi massa superiore a 3,5 tonnellate e di limitazione del traffico a senso unico alternato sul ponte di Stazzona. In pratica un furgone o camion di piccole o medie dimensioni o un trattore carico sul ponte, d’ora in poi, non potrà più passare. Il motivo è legato alla staticità del ponte.

Nel corso dell’attività di verifica visiva dei ponti e degli attraversamenti di competenza della Provincia, il servizio viabilità dell’ente ha constatato la presenza di criticità particolari sul ponte di Stazzona dovute al grave deterioramento delle strutture, in particolare delle travi di bordo. A maggio, quindi, la Provincia di Sondrio ha affidato l’incarico di verifica strutturale del ponte allo società di ingegneria Foppoli Moretta e associati di Tirano. «Nella relazione di verifica strutturale commissionata dalla Provincia – si legge nell’ordinanza -, per mantenere provvisoriamente in esercizio il ponte, in attesa di un intervento di ripristino della capacità portante, è emersa la necessità di limitare l’utilizzo della struttura alla sola fascia centrale, istituendo conseguentemente il senso unico alternato; di limitare il transito ai veicoli con massa complessiva inferiore a 3,5 tonnellate; di vietare il transito sul ponte di Stazzona, in attraversamento al fiume Adda, ai veicoli aventi massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate». Disposta anche la segnaletica opportuna.

Appena la notizia è girata in paese, subito si è creato malumore fra gli abitanti ed, in particolare, fra i titolari di attività che, normalmente, utilizzando la strada per lavoro o per tornare a casa. «Condivido il disagio dei cittadini e di chi lavora – spiega il sindaco, Franco Marantelli – che dovrà fare 10 chilometri passando da Tirano per andare a Stazzona con una penalizzazione dal punto di vista del tempo e della produttività. Penso ad un trattore di mele diretto alla cooperativa ortofrutticola che dovrà passare per la statale perché sul ponte non potrà più. È impensabile».

Il sindaco era al corrente di questo rischio e, ad agosto, aveva avuto un incontro con i tecnici della Provincia. «Allora avevo già preventivato la difficoltà che un’eventuale ordinanza avrebbe provocato al paese – prosegue Marantelli -. Discutendone, si era condivisa una soluzione tampone. Poiché negli anni l’asfalto non è mai stato rifatto completamente sul ponte ma depositato materiale via via sopra quello vecchio, oggi ci troviamo 1.200 quintali di materiale che pesa sul ponte. Basterebbe, con una spesa minima e poco tempo, togliere lo strato di asfalto e si potrebbe raddoppiare, se non di più, la portata del ponte arrivando a 7 tonnellate». L’ordinanza è stata, dunque, un fulmine a ciel sereno per il primo cittadino che ora intende scrivere una lettera alla Provincia in cui manifesta il malcontento della gente, chiede l’attuazione della soluzione provvisoria concordata con i tecnici e quali intenzioni abbia l’ente per mettere in sicurezza il ponte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA