Pazienti cronici, l’Azienda sanitaria si candida alla presa in carico

Pazienti cronici, l’Azienda sanitaria si candida alla presa in carico

Sono 44mila i malati, di cui oltre 17mila affetti da ipertensione arteriosa e 5550 affetti da diabete tipo II, assistiti nel territorio dell’Asst Valtellina e Alto Lario.

L’Azienda, in linea con le indicazioni della legge lombarda di riordino sanitario, si è candidata a “prendersi cura”, non solo erogando in proprio la vasta gamma di prestazioni che è in grado di assicurare, ma anche convenzionandosi con soggetti terzi laddove si rivelasse necessario.

«Sono molte le prestazioni di elevata qualità che offriamo – precisa Giusy Panizzoli, direttore generale dell’ Asst - e per le quali abbiamo un buon ritorno, in termini di apprezzamento, da parte dei nostri pazienti. Puntiamo oltre che sulla formazione, già in essere, dei nostri operatori, anche a dotarci di quelle specialità che, ad oggi, ancora la nostra Asst non è in grado di offrire, quali la Ct-Pet (Tomografia computerizzata e tomografia ad emissione di positroni) e la Moc (Mineralometria ossea computerizzata, utile a testare il livello di calcio nelle ossa). Entrambe saranno acquistate e le risorse sono già disponibili».

«Importante, in questa fase iniziale, è far comprendere lo spirito della presa in carico dei pazienti cronici - precisa Rosella Petrali, direttore socio sanitario dell’Asst - che consiste nel porre la persona al centro di ogni intervento. In pratica non sarà più la persona, sia si tratti del paziente stesso o del suo famigliare-caregiver, a “rincorrere” i servizi, ma è la rete dei gestori ed erogatori di servizi sanitari e socio sanitari a doversi connettere e relazionare con chi presenta il “bisogno di salute”. È un “andare incontro” al paziente cronico o fragile, dapprima valutando il suo bisogno di salute, quindi stendendo un apposito “Piano di assistenza individuale” (Pai) comprensivo degli esami e dei controlli periodici che la particolare patologia richiede, assicurandosi, infine, che vengano effettuati».

I 44mila pazienti interessati residenti nel territorio dell’Asst saranno contattati nei prossimi mesi per essere informati, nel dettaglio, di tutte le novità che riguarderanno la loro concreta presa in carico in base alle nuove disposizioni.

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