Nuovo direttore per il museo, è bufera sul  concorso

Nuovo direttore per il museo, è bufera sul

concorso

Alcuni iscritti hanno abbandonato la prima prova scritta e un gruppo sta pensando di presentare ricorso. Nel mirino, le domande inserite nella preselezione e nel tema, «fortemente incentrate sulla storia dell’arte valtellinese».

Gli scritti si sono svolti nella sala consiliare di palazzo Pretorio e fuori dall’aula in tarda mattinata c’era un’aria di delusione e rabbia, fra i partecipanti che si erano appena ritirati.

«Nella preselezione e nelle tracce della prova - hanno detto - per la storia dell’arte c’erano soltanto quesiti sull’ambito valtellinese, ma il bando del concorso richiedeva “conoscenze approfondite di storia dell’arte”, senza altre precisazioni. La prova non era pertinente a quanto richiesto nel bando e così chi viene da fuori è svantaggiato rispetto a coloro che già sono sul campo in Valtellina». .

All’inizio della prova, hanno raccontato i candidati, alcuni iscritti hanno fatto presente il problema alla commissione giudicatrice del concorso, ma la risposta non ha fugato le loro perplessità. «Ci è stato replicato che “era sottinteso, visto che si richiedeva una conoscenza approfondita di storia dell’arte” - hanno spiegato -, ma non è un elemento ovvio senza un’indicazione specifica, vista la vastità della materia».

Una decina di candidati si sono quindi ritirati, e un gruppo ha preso accordi per valutare la presentazione di un ricorso. Alla fine, sui 38 candidati usciti dalla preselezione in 33 si sono presentati alla prima prova, mentre al secondo scritto hanno preso parte in 22.

«C’è una commissione giudicatrice, composta da persone qualificate e non scelte dalla parte politica, che fa quello che è nei suoi poteri - ha commentato il sindaco Alcide Molteni -. Se qualcuno ritiene di essere stato danneggiato o pensa ci siano state inesattezze non volute, ha gli strumenti per farsi valere».

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