Non solo alimentari, all’Emporion di Sondrio le attività ricreative
L’Emporion aperto all’Agneda nel febbraio dello scorso anno

Non solo alimentari, all’Emporion di Sondrio le attività ricreative

Sugli scaffali del supermercato solidale anche varie proposte extrascolastiche per i più giovani. La novità è rivolta alle famiglie in difficoltà con figli .

Sugli scaffali del supermercato solidale arrivano anche le attività dedicate a bambini e ragazzi, dagli sport alla musica, dai doposcuola alle iniziative ricreative.

Il progetto “Più segni positivi” aggiunge infatti un altro intervento all’interno dell’Emporion, il market in cui le famiglie in difficoltà economica possono far la spesa gratis: uno “scaffale relazionale” che offrirà varie proposte per i più giovani, gratuite o a costi fortemente agevolati, messe a disposizione da una squadra di associazioni, società sportive ed enti attivi in ambito educativo e culturale.

Obiettivo, sostenere le famiglie che attraversano un momento difficile e faticano a garantire ai propri figli queste opportunità extra-scolastiche: l’ha spiegato ieri a palazzo Pretorio il presidente del consorzio Sol.Co Massimo Bevilacqua, insieme all’assessore alle Politiche sociali Loredana Porra, illustrando gli sviluppi del progetto lanciato nel 2015 da Sol.Co, Ufficio di piano di Sondrio, Centro servizi al volontariato Lavops e cooperativa Intrecci, con il finanziamento della Fondazione Cariplo sul bando “Welfare in azione”.

Già da diversi mesi i cittadini in difficoltà del mandamento di Sondrio possono fare la spesa gratis all’Emporion in zona Agneda, che finora «ha accolto 73 nuclei familiari per un totale di 300 persone circa», ha spiegato Bevilacqua, e ora l’attività si amplia anche ai beni immateriali. Lo “scaffale relazionale” sarà infatti «un contenitore di servizi e opportunità», ha spiegato la responsabile di questa “sezione” dell’Emporion Valentina Bertola, al quale potranno attingere le famiglie con figli minorenni che rientrano nella fascia di reddito prevista dal progetto (con un’iscrizione differenziata rispetto a quella per il sostegno sulla spesa).

Attualmente all’iniziativa partecipano una quindicina di realtà del territorio, rappresentate ieri da Eugenio Formolli della Pentacom, Stefania Tibaldi della Penta Piateda, Giovanni Campia della Civica scuola di musica della provincia di Sondrio, Claudio Cortesi dell’associazione di judo Myamoto Musashi, Enrico Muffatti del Sondrio calcio, Paolo Marchi dell’associazione sportiva Boxe Inferno e Diego Buzzi dell’Ottica Vergottini, alcuni dei soggetti che metteranno a disposizione le agevolazioni per le famiglie.

«La scommessa di “Più segni positivi” era raggiungere le famiglie che di solito non accedono ai servizi pubblici e l’idea si è dimostrata centrata - ha sottolineato il dirigente dell’Ufficio di piano Luca Verri -. In un territorio come il nostro non è facile intercettare questi bisogni, perché per tante famiglie non è semplice esporsi, chiedere aiuto in un momento di difficoltà, ma le necessità ci sono ed è importante rispondere anche con queste opportunità di sport, cultura e attività ricreative per i ragazzi».

Il tutto con la partecipazione diretta della comunità locale, uno degli elementi chiave del bando della Fondazione Cariplo, come ha sottolineato Marco Dell’Acqua, membro della Commissione centrale di beneficenza: «Con “Welfare in azione” sono partite 18 sperimentazioni innovative sul territorio lombardo e delle province di Novara e Verbania - ha ricordato -, con uno stanziamento di 19 milioni di euro che hanno consentito di aggregare risorse locali per un totale di circa 45 milioni. Come ha rimarcato il presidente Guzzetti, dieci anni fa la fondazione aveva intuito l’esigenza attuale dell’housing sociale, ora siamo sulla strada giusta».

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