Niente pioggia e neve, allarme smog e sorgenti

Niente pioggia e neve, allarme smog e sorgenti

Per trovare l’ultima pioggia caduta in città bisogna tornare al 26 novembre, poi basta. E anche le previsioni per i prossimi dieci giorni non lasciano alcuna speranza: cielo sereno e freddo.

Il risultato è che le polveri sottili sono in costante crescita a Sondrio e anche a Morbegno e le sorgenti di montagna in costante calo.

Corre lungo un doppio binario - triplo considerando il comparto turistico dello sci - la preoccupazione per il perdurare della siccità in provincia di Sondrio.

La mancanza di precipitazioni sta facendo alzare di giorno in giorno le concentrazioni di smog. Il Pm10 - il particolato atmosferico sottile e per questo particolarmente pericoloso - già alto tra San Silvestro e Capodanno dopo il calo provocato dal vento dei giorni a ridosso dell’Epifania è tornato a valori alti: 84 microgrammi al metro cubo domenica in via Mazzini a a Sondrio (il limite di guardia è 50), 68 in via Paribelli e 77 a Morbegno.

Mancanza di pioggia e neve, nel fondovalle così come in quota, significano anche problemi per l’approvvigionamento idrico, magari non subito, ma certamente in prospettiva.

Il calo stagionale delle sorgenti che avviene di norma tra febbraio e marzo, con il preannunciarsi della primavera, quest’anno, a causa delle scarse precipitazioni ha cominciato a verificarsi già a partire dall’inizio di dicembre e la situazione di siccità dovesse protrarsi ancora per qualche settimana il rischio di sacrifici sul fronte dell’approvvigionamento idrico potrebbe tradursi in realtà.

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