Morbegno, l’acqua in biblioteca e all’auditorium
L’acqua è finita all’interno dell’auditorium allagando il locale principale, passando sotto le poltrone della platea per spingersi fino al palco

Morbegno, l’acqua in biblioteca e all’auditorium

A Talamona chiuso il sottopasso che collega il centro abitato alla frazione di Paniga.

Serata e notte di temporali con forti piogge e ondate di vento in Bassa Valle. il maltempo che si è abbattuto sul Morbegnese fra martedì e mercoledì ha preso di mira soprattutto i centri abitati del fondovalle risparmiando, per una volta, i paesini in quota. Il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto: decine le chiamate per scantinati e garage allagati, tetti e coperture pericolanti, oggetti sbattuti per strada dal vento, per gli alberi sradicati dalla furia dell’acquazzone uno dei quali piombato sui binari tra Castione e Ardenno, bloccando temporaneamente la linea ferroviaria.

La furia del temporale che, per la violenza con la quale si è manifestato, è sembrato quasi interminabile, si è accanita in particolare su due fronti, la viabilità e i danni a edifici pubblici e privati. A Morbegno hanno avuto la peggio la biblioteca Ezio Vanoni e l’auditorium Sant’Antonio, ma anche la piazza della stazione trasformata per una notte in piscina all’aperto. A Talamona, invece, è stato chiuso sino alle 22 di martedì il sottopasso che collega il centro abitato con la frazione morbegnese di Paniga, completamente invaso dall’acqua e quindi impraticabile. Hanno fatto paura i tombini e chiusini che per ore hanno “ribollito” di acqua come pentole a cui stava troppo stretto il coperchio, per poi tracimare lungo le vie accanto alla case. Non vi sono segnalazioni di persone coinvolte, ma il temporale ha spaventato e non poco chi se l’è trovato davanti, memore delle conseguenze devastanti che scenari simili scoppiati dopo giornate di grande caldo sanno scatenare in zone che hanno imparato a subire sbalzi climatici tipici di altre latitudini e, in passato, fenomeni alluvionali di ben altre dimensioni.

Dopo l’emergenza di martedì, ieri si sono contati i primi danni, non irreparabili, ma comunque disseminati su tutto il territorio. «L’evento è stato eccezionale e per la furia con cui si è scatenato le conseguenze potevano essere davvero peggiori - dice l’assessore ai Lavori pubblici di Morbegno, Massimo Santi -. L’ingresso dell’auditorium si trova in una posizione delicata, una sorta di avvallamento - spiega Santi -. Così l’acqua, trasformatasi con il terriccio in fango, è finita all’interno della struttura allagando il locale principale, passando sotto le poltrone della platea per poi spingersi fin sotto al palcoscenico. Oggi (ieri per chi legge, ndr) dopo il secondo sopralluogo che ha seguito quello di martedì sera eseguito dai tecnici, l’impresa incaricata di pulire i locali si è messa subito all’opera. A una prima visione non sembrano esserci grossi problemi, ma la conta dei danni si potrà fare solamente nelle prossime ore a spazio completamente sgombro da acqua e fanghiglia».

Problemi anche nei locali interrati della biblioteca di via Cortivacci. «L’acqua dalle scarpate utili a dare luce ai locali bassi è finita negli spazi ristrutturati - ancora Santi -. È stato rovinato il pavimento e alcune prese elettriche. Si è proceduto alla pulizia e in futuro bisognerà pensare a una pompa per accumulare acqua in casi di emergenza».

È andata meglio per le scuole e palestre dove le infiltrazioni sono state minime. Tombini impazziti nelle frazioni retiche di Morbegno e a Talamona, dove l’acqua ha amplificato la sua rabbia correndo lungo le vie più ripide del paese. «Questi livelli di precipitazioni non sono mai stati raggiunti a Talamona - afferma il sindaco Fabrizio Trivella -, inevitabili quindi i disagi che siamo comunque riusciti a contenere, ad esempio in via Erbosta, dove si stanno ultimando i lavori alla fognatura. Chiuso martedì il sottopasso per Paniga, che non ha retto all’acquazzone e si è allagato»,

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