Morbegno in cantina, 18mila presenze
Il gruppo dei carabinieri in congedo presente alle cantine

Morbegno in cantina, 18mila presenze

Imponente organizzazione, 250 volontari, 31 associazioni impegnate per tre fine settimana. Amira, Consorzio turistico: «Un successo possibile grazie alla collaborazione tra tutti gli attori dell’evento».

In 18mila alle Cantine di Morbegno. L’edizione 2017 di “Morbegno in Cantina” chiude in bellezza i tre fine settimana dedicati ai prodotti enogastronomici. Trentuno associazioni, per circa 250 volontari che hanno gestito le cantine, insieme all’associazione sommelier, coordinati dal Consorzio turistico di Morbegno e supervisionati dal Comune, hanno raggiunto numeri record, «rispettando l’obbiettivo di offrire un’iniziativa di qualità come era nelle nostre intenzioni - dice il sindaco Andrea Ruggeri -. L’auspicio è che anche per le edizioni future si continui a lavorare insieme, nonostante le difficoltà, che per noi hanno coinciso con i ritardi organizzativi, per una manifestazione che è l’orgoglio di Morbegno».

Il sindaco plaude anche al lavoro di «forze dell’ordine, vigilanza e gruppi che hanno curato il fronte sicurezza e viabilità», fra di loro protezione civile e associazione carabinieri in pensione guidati da Patrizio Gambetta. Complice il bel tempo e la compresenza della Mostra del Bitto tra sabato e domenica le Cantine hanno superato le 7mila presenze; il prestigioso percorso “oro” ha visto il maggior incremento di preferenze confermando il trend positivo di questa edizione, mentre il “rosso” e il “giallo” si sono dati battaglia a colpi di calice. «Quest’anno abbiamo raggiunto e superato - in soli tre weekend - un traguardo tanto ambizioso quanto importante- dice il presidente del consorzio Giandiego Amira - una grandissima soddisfazione che ci rende, non solo orgogliosi, ma anche fieramente consapevoli che tutto questo è stato reso possibile facendo sistema con tutte le parti coinvolte nell’evento a vario titolo. Abbiamo proficuamente collaborato con oltre un centinaio di interlocutori tra associazioni di volontariato, sommelier, proprietari di cantine, amministratori comunali e di altri enti pubblici, fornitori di prodotti e servizi, forze dell’ordine, operatori sanitari, protezione civile, vigili del fuoco, commercianti, residenti».

«Una macchina organizzativa imponente - aggiunge il vicesindaco Bruna Perlini - ma che ha saputo dimostrare ottimo coordinamento e professionalità, garantendo un servizio e un’attenzione al cliente di alto livello come riportato dai numerosi apprezzamenti ricevuti e riportati dagli organizzatori nel corso della manifestazione. Un meritatissimo grazie dunque a tutti voi per la preziosa collaborazione».

Ampia presenza di famiglie con bambini e ragazzi al seguito così come di migliaia di appassionati enoturisti. «Queste conferme - prosegue Amira - mostrano chiaramente come la strategia di puntare su logiche di qualità e di servizio sia sempre una scelta premiante. Tutto infatti è in continua e rapida evoluzione e la vera sfida in questi casi, non è soltanto quella di stare al passo con le nuove modalità di fruizione di eventi come questo ma, di saper anticipare il più possibile le richieste degli ospiti attraverso un costante monitoraggio e analisi delle loro esigenze e aspettative. Ci auguriamo - conclude Amira - di poter fare ancora molto per la città in questo senso e, fin d’ora, possiamo affermare di aver iniziato con il piede giusto».

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