Morbegno, il sindaco Ruggeri incalza su ponte e dopo cantiere della 38
Sul ponte Vanoni transitano 3 milioni di auto l’anno (Foto by Foto Sandonini)

Morbegno, il sindaco Ruggeri incalza su ponte e dopo cantiere della 38

ll primo cittadino sollecita Provincia e Comunità montana sui due interventi più importanti per la città.

Ponte Vanoni e area di cantiere della nuova strada statale 38. Sono queste le due priorità che il sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri chiede di prendere in considerazione a Comunità montana e Provincia. «Ad attività amministrativa ripresa, dopo il periodo estivo, ci aspettiamo adesso che si stringano i tempi su due partite importanti», dice il primo cittadino di Morbegno.

Il ponte Vanoni innanzitutto. L’infrastruttura che unisce via Forestale con la strada provinciale dei Cech è da sempre a rischio incidenti. Per questo la Provincia ha inserito in bilancio il progetto morbegnese per la realizzazione della rotatoria utile alla messa in sicurezza del ponte. Ruggeri però torna a sollecitare la «realizzazione dell’opera» affinché «possa essere concretizzata nel più breve tempo possibile un’opera indispensabile anche alla luce dell’importante flusso di traffico che quotidianamente transita lungo la Forestale: parliamo di oltre 3 milioni di automezzi nel corso di un anno». L’altra questione riguarda la conversione che dovrà subire l’attuale cantiere della nuova strada statale 38. «Partita significativa per il futuro di quest’area di Morbegno, che avevamo sollecitato nell’ultima assemblea della Cm, ma al momento non abbiamo ancora ricevuto una risposta ufficiale», rimarca Ruggeri.

Dove oggi si lavora alla nuova viabilità, domani, una volta smantellate le aree di cantiere, da progetto è previsto il rimboschimento della zona. Secondo il Comune di Morbegno, però, la riconversione dell’area che si estende fra Paniga e Campovico (per gran parte di proprietà della Comunità montana) merita una riflessione più ampia e lungimirante. Per questi motivi «venti giorni fa abbiamo spedito una lettera al presidente della Cm per chiedere un confronto da fare insieme agli altri Comuni sull’argomento - aveva affermato Paola Mezzera, rappresentante comunale di Morbegno in Cm, lo scorso agosto - si tratta di un’area strategica che si potrebbe trasformare in un centro ricreativo, sportivo e non solo, i cui proventi si potrebbero utilizzare per la gestione anche del vicino parco della Bosca».

Una domanda e una richiesta che il presidente dell’ente montano Christian Borromini, aveva accolto, si attende quindi che fissi una data per l’incontro fra le parti. L’idea del centro multiservizi è stata avanzata anche dai cittadini delle frazioni morbegnesi, che proprio in questi giorni hanno presentato alla Cm e al Comune le loro proposte, che saranno rese note una volta che gli enti le avranno visionate.

Nell’area di cantiere tra Campovico e Paniga verrà riportato il terreno delle gallerie, tra i 40 e i 50mila metri cubi di materiale. Anas prevede di crearvi un bosco, che poi andrebbe mantenuto e gestito. Sulla vasta area del cantiere C2 il Gruppo di lavoro sulla 38 insieme al presidente del Comitato di zona di Campovico, Paniga e Desco, Raffaele Sciani, si è confrontato con la cittadinanza. «Si potrebbe pensare a una zona attrezzata, uno spazio modulabile al servizio della popolazione, un’area polifunzionale per attività sportive, concerti. - le parole di Sciani -. La particolarità dell’area è che pur essendo vicina alla Bosca è destinata a servizi, ma non ha gli stessi vincoli del parco, quindi è sfruttabile in modo differente, si trova poi strettamente connessa con il sentiero Valtellina e potrebbe avere un collegamento con dazio attraverso la via dei terrazzamenti».

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