Meningite, in moto la macchina organizzativa per garantire i vaccini
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Meningite, in moto la macchina organizzativa per garantire i vaccini

Gli organi della sanità della provincia stanno mettendo a punto tutte le questioni relative ai vaccini contro la meningite: gli ambulatori dove recarsi, le modalità di prenotazione, la definizione delle categorie potenzialmente più a rischio e la parte del costo che andrà a carico dei cittadini.

Anche in provincia di Sondrio si è messa in moto la macchina organizzativa per garantire ai cittadini i vaccini anti meningite in regime di copagamento.

Dal primo gennaio di quest’anno i vaccini sono di competenza delle varie Asst (aziende socio-sanitarie territoriali) con la supervisione delle Ats (Agenzie di tutela della salute) e proprio gli organi della sanità della provincia di Sondrio in questi giorni stanno mettendo a punto tutte le questioni relative ai vaccini contro la meningite: gli ambulatori dove recarsi, le modalità di prenotazione, la definizione delle categorie potenzialmente più a rischio e la parte del costo che andrà a carico dei cittadini.

Probabilmente dal 10 gennaio sarà attivo un numero di telefono per le prenotazioni e sarà possibile rivolgersi al sito web per ottenere tutte le informazioni sui vaccini anti meningite in copagamento. Sempre martedì prossimo è in programma una riunione sull’argomento in Regione Lombardia.

Nei giorni successivi si riuniranno i componenti di Asst e Ats della provincia di Sondrio. A stretto giro di posta renderanno pubblici tutti i dettagli che sono in fase di preparazione in questi giorni.

Vengono dunque recepite anche sul territorio di Valtellina e Valchiavenna le indicazioni arrivate a livello regionale: si tratta di una forma di precauzione e una misura attuata per tranquillizzare i cittadini, a volte particolarmente allarmati per i casi di meningite che si stanno verificando in altre zone d’Italia. Non siamo comunque di fronte, specialmente per quanto riguarda la Lombardia (i casi di meningite all’anno si attestano tra i 30 e i 40, ed è del 25% il tasso di mortalità legato a questa malattia), a un’epidemia che giustifichi tanto allarmismo.

Proprio questo che tiene a sottolineare Lorella Cecconami, direttore sanitario dell’Agenzia di tutela della salute della Montagna: «Non siamo di fronte a nessuna emergenza né a un’epidemia - affermato con forza la Cecconami -, non c’è nessuna necessità di correre a vaccinarsi. Sarà possibile vaccinarsi per bambini e per gli adulti e presto saranno a disposizione tutte le informazioni necessarie, ma non c’è nessuna emergenza in atto, né in Italia, né tanto meno in Lombardia e in provincia di Sondrio».

«Nonostante non ci siano picchi nei casi di meningite - ha sottolineato l’assessore regionale Giulio Gallera -, abbiamo registrato un interesse crescente per il vaccino da parte della popolazione non coinvolta nell’offerta vaccinale gratuita. A tutte queste persone Regione Lombardia darà la possibilità di accedere alle vaccinazioni».

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