Lavori sulla Stelvio, la discesa è salva
La pista Stelvio di Bormio sarà adeguata alle esigenze richieste dalla Federazione Internazionale per la disputa della discesa libera a dicembre

Lavori sulla Stelvio, la discesa è salva

Giacomelli della Società Impianti Bormio ha spazzato via i dubbi sulla disputa della prova di Coppa. «Abbiamo dato il via all’intervento che permetterà ad atleti e appassionati di sciare su tutto il percorso».

L’ipotesi lascia il campo alla certezza: la Coppa del mondo maschile di sci alpino ritrova la discesa libera di Bormio nella storica data del 29 dicembre, seguita dalla combinata alpina. Il ritorno degli uomini jet sulla pista Stelvio era in calendario da mesi, ma più di un dubbio era sorto in seguito per la necessità di importanti lavori straordinari sulla pista, che richiedevano un ingente impegno finanziario.

A spiegarne la necessità era stato nei mesi scorsi Maurizio Gandolfi, il capo del comitato organizzatore. «Il cambio climatico in atto da tempo ha reso ormai indispensabile l’uso massiccio della neve programmata – ammetteva l’esperto organizzatore bormino –. Per mettere in azione i cannoni si sta pensando di creare bacini d’acqua in quota per lavorare con continuità. Come organizzazione stiamo riflettendo su questa necessità. Occorrerà una collaborazione esterna al comitato, ma sono ottimista che si possa arrivare pronti all’appuntamento».

In questi mesi d’attesa era emersa una candidatura valdostana alternativa, che se presa in considerazione dalla federazione internazionale, avrebbe privato la provincia di Sondrio di un appuntamento che ha avuto inizio sulla pista Stelvio nel lontano 1985, in occasione dei Mondiali di Valtellina e per le ultime tre annate si è spostato sulla “Deborah Compagnoni” di Santa Caterina.

In questi mesi Gandolfi, che ha tenuto a far rilevare l’importanza della disponibilità mostrata dalla località di Valfurva, è stato molto attivo per centrare il ritorno a Bormio e negli ultimi giorni è trapelata la notizia che la Magnifica Terra stava per sciogliere ogni riserva.

A togliere ogni dubbio in proposito è stata una notizia pubblicata sul sito della Fisi, che riporta il pensiero di Valeriano Giacomelli, amministratore delegato della Società Impianti Bormio (Sib), espresso a margine della presentazione a Milano del progetto “Quando la neve fa scuola”.

«La carenza di precipitazioni nevose negli ultimi periodi ci ha costretto a rinunciare negli ultimi due anni a far disputare la discesa sulla “Stelvio”, una delle piste più tecniche del mondo, per l’impossibilità oggettiva di poter innevare fino al paese - ha spiegato Giacomelli -. Era ed è necessario un potenziamento degli impianti, tema sul quale abbiamo avuto incontri a tutti i livelli, con Fisi, Fis, Coni, Regione Lombardia. Abbiamo raccolto l’impegno da parte delle istituzioni ad attivare un contributo che possa supportare la Sib nella realizzazione delle opere che sono strettamente necessarie per raggiungere l’obiettivo che tutti inseguiamo: quello di far disputare le gare di Coppa del mondo sulla Stelvio».

«La Sib si sta adoperando per lo scopo e abbiamo già dato il via ai lavori che permetteranno non solo agli atleti, ma anche agli sciatori appassionati di sciare da inizio stagione su tutto il percorso della pista bormina». La Sib si metterà presto in contatto con gli storici organizzatori dell’evento per definire tutti i dettagli necessari perché le gare di dicembre tornino a essere una vetrina per il mondo dello sci in Lombardia».

In questi ultimi anni la Regione si è mostrata molto coinvolta nell’evento, considerato di alto interesse promozionale per la Lombardia: non è quindi azzardata l’ipotesi che a smuovere le acque e affrontare il problema sia stato proprio un importante sostegno da parte dell’ente regionale.

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