«L’abbiamo cercata ovunque  Ed era lì, in fondo al burrone»
Purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare nulla (foto archivio)

«L’abbiamo cercata ovunque

Ed era lì, in fondo al burrone»

Il drammatico racconto del figlio della donna morta a Fusine

«La zona non era impervia. Forse è inciampata e ha battuto la testa».

Si sono svolti sabato pomeriggio alle 15, nella chiesa parrocchiale di Beverate, i funerali di Angela Anghilieri, 71 anni, morta giovedì mattina mentre in Valtellina era in cerca di funghi insieme al figlio e alla sorella. Venerdì nel tardo pomeriggio, la salma composta nell’obitorio dell’ospedale di Sondrio, è stata riconsegnata ai famigliari, che per tutta la giornata hanno ricevuto la visita di parenti e amici nell’abitazione di via Rimembranze.

La tragedia è avvenuta nei boschi della Valmadre, in località dosso, a mille metri di quota, nel territorio comunale di Fusine. Drammatico il racconto del figlio Simone, che era insieme alla madre quando è avvenuto l’incidente.

«Eravamo tutti insieme - ricorda - quando a un certo punto mia madre ha detto “vado a destra”. A quel punto, ci siamo divisi. Dopo un po’, mi ha chiamato mia zia. La mamma, diceva, non rispondeva. Era preoccupata. A quel punto, ho deciso di riaccompagnarla in auto e mettermi a cercare mia madre. Dopo un po’, l’ho vista: era in fondo a un canalone di scolo, immobile. Ho capito subito che era successo qualcosa. Quando l’ho raggiunta, rantolava. Ho chiamato i soccorsi, ma quando sono arrivati non c’era più nulla da fare».

Angela era appassionata di funghi, anche se per impegni familiari non andava spesso per boschi. Martedì, sempre insieme al figlio Simone, era andata in un’altra zona. «Quando era tornata a casa - ricorda anche il marito Antonio Casati, con cui Angela era spostata da 48 anni - era contentissima. Parlava dei bellissimi paesaggi che aveva visto. Diceva che voleva tornare un’altra volta. Giovedì, era felicissima di andare ancora. Aveva preparato tutto per essere pronta. Ancora non riusciamo a credere a quello che è accaduto».

«La zona - aggiunge ancora il figlio Simone - non era affatto impervia. Per questo motivo, non riusciamo a capire che cosa sia successo. Forse è scivolata, forse è inciampata. Poteva farsi male a una gamba o rompersi un braccio. Invece, aveva la testa rotta ed è morta».

In paese, Angela non era molto conosciuta. Per tutta la vita, infatti, aveva badato ai parenti. Solo ultimamente, si era un po’ liberata e aveva appena incominciato ad uscire. Il destino però le ha assegnato una tragica fine in una bella giornata di settembre, mentre insieme ai famigliari era alla ricerca di funghi. «I soccorritori hanno fatto il possibile - aggiunge ancora il marito, che non si dà pace - Sono stati bravissimi e sono arrivati sul posto, difficile da raggiungere, anche in breve tempo. Purtroppo, per mia moglie che si è sempre data da fare per gli altri, non c’era più nulla da fare». Oltre al marito Antonio, Angela Anghilieri lascia i due figli Simone e Stefano e i nipoti.

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