La Multiutility del nord prende forma, il polo dell’energia a Sondrio

La Multiutility del nord prende forma, il polo dell’energia a Sondrio

Anticipare le scelte legislative e il mercato con decisioni lungimiranti, capaci di non disperdere un patrimonio territoriale costruito negli anni e dare alla Valtellina un ruolo di primo piano.

Si è tornati a parlare della Multiutility del nord a palazzo Pretorio, dell’operazione cioè avviata ad aprile con la firma della lettera d’intenti tra Aevv Sondrio, Lrh Lecco, Acsm-Agam Como-Monza Brianza, Aspem Varese e A2a per la creazione di un soggetto unico lombardo in grado di affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo.

A ragguagliare i membri della commissione presieduta da Giovanni Camanni sui passi fin qui è stato il presidente di Aevv Nicola Giugni. Un intervento corposo e dettagliato (per quanto possa entrare nello specifico il racconto di un’operazione che coinvolge soggetti quotati in borsa) che ha ripercorso le ragioni di una scelta e delineati i possibili scenari futuri.

«Le considerazioni da cui siamo partiti - ha detto Giugni - dipendono dal quadro legislativo e dal contesto economico che a vario titolo esercitano influenze determinanti». E dunque l’orientamento espresso a livello governativo di riduzione drastica del numero delle società partecipate e dall’altra la necessità di competere su un mercato che da luglio 2019 si baserà sul regime tariffario per la vendita di energia e gas.

Da qui la scelta di avviare il percorso per la costituzione della multiutility con l’aggregazione di società che presentano caratteristiche simili - sono tutte partecipate da enti pubblici locali e in tutte, con l’eccezione di Lario reti holding, c’è la presenza di A2a spa - e che in più hanno una contiguità territoriale. «Anche A2a - ha ricordato Giugni - è un soggetto partecipato per metà dal pubblico (25% a testa dei Comuni di Milano e Brescia) e quindi assomiglia alle altre realtà. Non siamo di fronte ad operazione di natura aggressiva, con un soggetto forte che tenta di inglobare quelli più piccoli, ma piuttosto di fronte ad una progettazione consapevole in anticipo sugli scenari futuri. Alla fine dell’operazione il 70% del nuovo soggetto sarebbe pubblico».

Con la salvaguardia dunque del patrimonio territoriale e anzi, per quanto riguarda Aevv con la valorizzazione di una storia che viene da lontano.«A Sondrio, e il riconoscimento è arrivato subito all’insediamento del tavolo - ha detto Giugni -, ci sarà il polo della distribuzione elettrica».

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