«In municipio c’è chi ostacola il lavoro»  La minoranza chiede conto in consiglio
Un’immagine della seduta del consiglio comunale di giovedì (Foto by sandonini)

«In municipio c’è chi ostacola il lavoro»

La minoranza chiede conto in consiglio

Il caso a Morbegno: fa discutere la lettera di dimissioni di Magoni, che accusa alcuni dirigenti e funzionari. Ma se ne parla a porte chiuse - Intanto Bruna Perlini ha assunto l’incarico di vicesindaco.

Il consiglio di Morbegno torna sulle dimissioni del vicesindaco Gabriele Magoni e lo fa grazie a un intervento della minoranza che, nel consiglio di giovedì sera, ha chiesto conto delle motivazioni ufficiali presentate dall’amministratore comunale.

«Oltre alle motivazioni personali, nelle quali non entriamo - ha affermato Paolo Ronconi della minoranza “Morbegno è ora” - chiediamo spiegazione per dovere istituzionale sull’esperienza amministrativa di Magoni così come riportata nella sua lettera di dimissioni laddove dice “a quei dirigenti e funzionari che, invece di collaborare per la riuscita di azioni e progetti di sviluppo per la città, mi hanno ostacolato con l’arma della burocrazia, attaccato personalmente e a volte anche mancato di rispetto, dico solo che assumere tali atteggiamenti più che un danno alla mia persona, è un danno alla comunità che ho rappresentato”».

Affermazioni secche quelle di Magoni e su queste l’opposizione ha chiesto conto «dal punto di vista politico e amministrativo» ha sottolineato Ronconi.

L’argomento è stato sì affrontato dal consiglio, ma a porte chiuse, al termine della lunga seduta consiliare per volere del sindaco Andrea Ruggeri che, forte dell’articolo 41 del regolamento comunale, ha sostenuto la necessità della segretezza della discussone «visto che - ha spiegato il primo cittadino - nel testo citato si fa riferimento a funzionari e dirigenti di questo Comune che sono identificabili. A tutela della loro privacy propongo dunque la discussione della questione a porte chiuse».

Una scelta approvata dall’intero consiglio non senza alcune sottolineature della minoranza. «Non si parla di singoli soggetti, non vengono citati dipendenti comunali, bensì la macchina organizzativa, si sta parlando della visione di Magoni dell’apparato burocratico del municipio, non vedo collegamenti con l’articolo sulla segretezza», ha rimarcato dal canto suo Roberto Barri.

Il consiglio ha quindi ha preso atto dei cambiamenti nella composizione della giunta. Magoni non è più vicesindaco e assessore, ma resta nel gruppo come consigliere. Giovedì, però, a era assente, per motivi personali (a lui è stato rivolto il cordoglio di maggioranza e minoranza per la recente morte del padre). «Confermo che, per motivi personali, questa sera non sarò presente - diceva lo scritto di Magoni letto durante la seduta dell’altra sera -. Sottolineo che questa mia assenza è da considerarsi la prima, in quanto per lo scorso consiglio del 26 luglio non ho mai ricevuto regolare avviso di convocazione». Prende il suo posto in veste di vicesindaco l’assessore al Bilancio, Bruna Perlini, mentre all’ex capogruppo Annalisa Perlini spetta l’assessorato alle Attività produttive, Marketing territoriale, Sport e Tempo libero. Giovedì a completare il rimpasto tutto in rosa è stato nominato anche il nuovo capogruppo di maggioranza, Paola Mezzera.

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