I sacchi dei rifiuti con il codice a barre  La protesta continua a Chiavenna
Tiziano Gini con le firme raccolte nella petizione

I sacchi dei rifiuti con il codice a barre

La protesta continua a Chiavenna

Sabato il banchetto per la raccolta di firme. Il Comune ribadisce: «Studiamo modifiche».

Settecento firme raccolte. E la petizione non si ferma. Prosegue, a Chiavenna, la mobilitazione promossa da Tiziano Gini per chiedere all’amministrazione comunale la revoca o la modifica del sistema di raccolta dei rifiuti indifferenziati mediante i sacchi con il codice a barre.

Secondo Gini «questo obbligo vincola pesantemente i cittadini per i costi e le modalità di acquisizione dei sacchi, fa aumentare le spese e non garantisce diminuzioni delle tariffe». Inoltre «non pare potere risolvere le problematiche delle violazioni del regolamento». In città, secondo Gini, che ha raccolto le firme sia nelle vie del centro, sia attraverso il porta a porta, «c’è molto malcontento: va benissimo la promozione di una diffusione sempre maggiore della differenziata, ma queste novità determinano soprattutto ulteriori difficoltà per la cittadinanza». Sabato 7 ottobre Gini tornerà nelle vie del centro con il proprio banchetto. «Ci rivolgeremo ai chiavennaschi, che hanno già aderito con ben settecento firme, e ai commercianti». I moduli sono disponibili al bar Boomerang, al caffè della Stazione e da Spluga Petroli. L’iniziativa, insomma, prosegue in vista dell’introduzione effettiva del regolamento, prevista per l’inizio del 2018. La volontà di Gini non è quella «di alimentare polemiche, bensì di puntare a soluzioni efficaci e condivise». Partendo, in questo caso, da punti di vista ben differenti.

In municipio, intanto, prosegue l’analisi del provvedimento, con una particolare attenzione alle possibili modifiche da apportare in caso di reali necessità. In particolare, si valuta l’ipotesi di aumentare il numero di sacchetti distribuiti ad alcune categorie di utenti, ad esempio le famiglie con bambini piccoli o con anziani. «Come commissione, in vista della piena introduzione del nuovo sistema, stiamo valutando dei correttivi da apportare con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze della cittadinanza, ma nel rispetto del principio che anima queste nostre scelte», precisa il vicesindaco Davide Trussoni. Tenendo ben presente che, «le critiche, quando sono costruttive, possono aiutarci a migliorare le decisioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA