Grosio, un sottopassaggio per evitare l’ex statale
La zona tra i due ponti in cui verrà realizzato il tunnel che metterà in sicurezza anche la fermata del bus

Grosio, un sottopassaggio per evitare l’ex statale

Dopo l’investimento della ragazzina di 16 anni in primavera partiranno i lavori del tunnel. Passerà sotto i due ponti del paese e ricongiungerà il Sentiero Valtellina dell’Alta Valle al tratto che scende a Tirano.

Il collegamento del Sentiero Valtellina, che prevederà un passaggio sotto i due ponti di Grosio, l’Impresario e il Vecchio, unendo così il tratto della pista ciclabile che giunge da Tirano con quello che da Vernuga sale a Sondalo, mette in sicurezza anche la fermata del bus in località Vernuga, teatro alcune settimane fa dell’investimento di una ragazzina di 16 anni del posto, tutt’ora ricoverata all’ospedale Morelli di Sondalo.

Il sottopassaggio, che prevede un tunnel, permetterà di evitare l’attraversamento della ex statale, eliminando il gravoso problema della sicurezza nella zona. I lavori sono già stati appaltati e inizieranno a primavera. «Si tratta di un’opera da 480mila euro finanziata dalla Comunità montana di Tirano - afferma il sindaco di Grosio, Antonio Pruneri -. Il Comune di Grosio parteciperà con una spesa di 75mila euro per l’illuminazione di questo tratto di ciclabile che passerà sotto entrambi i ponti di Grosio e prevede la realizzazione di un tunnel della lunghezza di 22 metri, della larghezza di 2 metri e 50 e dell’altezza di 3 metri».

I lavori saranno realizzati dall’impresa Panizza di Tirano, che già provvede alla pulizia della neve in paese, e dalla Bonetti di Valdisotto, che hanno creato un’associazione temporanea e si sono aggiudicate l’appalto con un ribasso del 9%.

La pista ciclabile, che è sempre stata uno degli obiettivi più cari al sindaco Pruneri, oltre a permettere momenti di svago, a togliere ciclisti e corridori dalla sede stradale, questa volta risolve pure un problema di sicurezza emerso in tuta la sua gravità nel recente incidente stradale, ma che era evidente da tempo. Purtroppo per risolverlo non era stato fatto nulla finora nonostante il prodigarsi dell’ex assessore comunale Felice Varenna e dell’attuale vice sindaco Roberto Baitieri, che aveva acquistato anche una pensilina da posizionare in zona, ma che non ha mai potuto farlo perché è la Provincia a comandare sull’area.

Proprio contro la pericolosità della fermata del bus che sale verso l’Alta valle, posta a bordo strada dopo una curva, senza strisce pedonali e neppure dissuasori di velocità, si erano scagliati anche i parenti della giovane nei giorni successivi il terribile incidente definendo la situazione “vergognosa”. Anche in passato gli utenti del servizio pubblico si erano lamentati della pericolosità della fermata, ma avevano ottenuto solamente l’arretramento di un guardrail che ha permesso di ricavare l’esiguo spazio di pochi metri nei prati nel quale attualmente attendono il pullman. La messa in sicurezza dell’area è un’opera attesa da decenni.

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