«Grosini preoccupati, non intolleranti»
La raccolta di firme organizzata sabato mattina a Grosio, più di mille le firme raccolte

«Grosini preoccupati, non intolleranti»

In paese in sole tre ore sabato mattina il comitato “No ai migranti economici” ha raccolto mille firme Il sindaco non è sorpreso: «Il timore c’è, ma già in passato la convivenza con alcuni profughi non creò problemi»

Il sindaco di Grosio non è sorpreso dal notevole risultato raggiunto dal comitato “No ai migranti economici” che sabato con la raccolta firme in piazza nel municipio in poche ore ha raggiunto mille adesioni.

«Anche noi amministratori comunali siamo consapevoli che la nostra popolazione non è contenta del possibile arrivo di migranti, ma credo che se poi arrivasse una famiglia con dei bambini piccoli la gente si affezionerebbe. Abbiamo avuto l’esperienza con quattro profughi ospiti nell’appartamento del Comune in via Roma qualche anno fa e non c’è stato alcun problema di convivenza con la popolazione». L’arrivo dei profughi a Grosio nell’ex albergo Capriolo in via Milano, da anni in disuso, non è comunque certo, al momento, anche se probabile.

Qualcosa di più si saprà nell’incontro che potrebbe svolgersi a breve fra il prefetto di Sondrio Giuseppe Scalia che ha convocato il sindaco Antonio Pruneri, il suo vice Roberto Baitieri, l’assessore comunale e presidente della Comunità Montana di Tirano Gianatonio Pini, e l’albergatore Habib Zallouz che già da anni ospita nel suo albergo a Sondalo dei profughi ed eventualmente si occuperebbe pure della gestione della dozzina che sarebbero accolti al Capriolo.

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