Gavia, Mortirolo e San Marco, strade di interesse nazionale

Gavia, Mortirolo e San Marco, strade di interesse nazionale

Manca solo la firma sotto l’accordo tra Provincia e Regione per la riclassificazione delle tre strade e il successivo passaggio ad una gestione unitaria tra Regione e Anas.

Milano ha recepito le richieste avanzate da palazzo Muzio per la soddisfazione del presidente Luca Della Bitta che senza la trasferta romana per la tangenziale di Tirano avrebbe già anche le firme sull’atto. «Ma è solo una questione di agende» specifica.

L’intesa prevede la gestione attraverso una società, compartecipata da Anas e Regione, della rete stradale prioritaria, costituita sia dalla rete stradale provinciale oggetto di riclassificazione a strada di interesse nazionale - è il caso delle tre arterie valtellinesi -, sia da quella di possibile nuova acquisizione da parte della Regione Lombardia.

L’obiettivo condiviso dai soggetti protagonisti è di giungere all’operatività del nuovo assetto gestionale già entro la fine di quest’anno. Da qui la sottoscrizione dei protocolli d’intesa nei vari territori lombardi.

Sulla base delle richieste avanzate da palazzo Muzio per i passi intervallivi che collegano Sondrio con le province di Brescia e Bergamo, dunque, la Regione si impegna ad avviare il confronto con Anas e poi, ad aggiornare lo schema di rete stradale che diventa di interesse nazionale.

La riclassificazione delle tre strade non è soltanto una mera questione organizzativa o finanziaria. «Parliamo di tracciati molto noti ed apprezzati dagli appassionati delle due ruote - ci tiene a ribadire Della Bitta -: ciclisti nel caso di Gavia e Mortirolo, centauri in quello del passo San Marco. I tracciati, se ben gestiti da un ente superiore, possono essere valorizzati anche in chiave turistica come si sta già facendo con lo Stelvio. Un’opportunità importante per il nostro territorio, ma anche per l’intero comparto turistico nazionale e lombardo per i quali rappresentanto un fiore all’occhiello».

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