«Fine della crisi? I tempi sono migliori ma non per tutti»
Massimo Mortarotti, a destra il figlio Emanuele, analizza la situazione dell’economia locale

«Fine della crisi? I tempi sono migliori ma non per tutti»

Mortarotti, titolare della Dispotech, è ottimista. Da risolvere le criticità nell’area industriale di Gordona. Fumagalli (Cisl): «Rilanciamo la contrattazione d’area»

«Fine della crisi? I tempi sono migliori rispetto al recente passato, ma purtroppo non per tutti».

Anche Massimo Mortarotti, titolare della Dispotech e consigliere di Api Lecco Sondrio, l’associazione guidata in ambito valtellinese da Piero Dell’Oca, che riunisce alcune decine di imprese di vari settori dell’industria, delinea una situazione sostanzialmente positiva per l’andamento dell’economia locale. Ma le differenze fra settori e aziende sono rilevanti. «Credo che sia necessario premettere che non tutti i comparti stanno osservando la luce alla fine del tunnel - spiega -. L’edilizia, ad esempio, non può contare su questo tipo di scenario e ben conosciamo l’importanza di questo ambito per l’economia locale. Ma nell’industria ci sono trend ben più incoraggianti. Possiamo citare il settore medicale, oppure varie realtà del metalmeccanico. Al di là della categoria produttiva, la variabile centrale è rappresentata ancora una volta dall’export. Sia il cambio euro-dollaro sia l’andamento del mercato svizzero hanno consentito a varie società di registrare risultati positivi, anche con un ampliamento della clientela».
Da queste premesse partono le richieste al governo in vista dei provvedimenti da assumere in autunno. «Come Api abbiamo ritenuto molto positivo il piano dell’Industria 4.0 varato dal governo. Il lavoro svolto finora non può essere interrotto. Si deve proseguire su questa strada, anche attraverso la formazione, che è fondamentale per affrontare le sfide della digitalizzazione». Per quanto riguarda il mercato del lavoro e le assunzioni di giovani collaboratori, Mortarotti auspica la conferma degli sgravi «finalizzati ad affrontare queste sfide con risorse adeguate e la dovuta serenità».
Una valutazione che arriva dal titolare di un’azienda in crescita. I dipendenti della società valchiavennasca, nota soprattutto per la produzione del ghiaccio in busta e spray, ma anche per vari altri prodotti monouso utilizzati in ambito medicale e venduti praticamente in tutto il mondo, sono ben 65 in un’area da circa 10mila metri quadrati. Il problema del capitale umano e delle leggi che regolano le assunzioni è rilevante, secondo Mortarotti, «anche perché in una zona di confine come la nostra il mercato del lavoro svizzero si prende praticamente tutto il fior fiore della manodopera maschile e non è facile per le nostre società reperire maestranze qualificate».
Non è l’unica criticità. Anche senza infrastrutture adeguate non è possibile parlare di digitalizzazione e l’area industriale di Gordona aspetta ancora di poter contare su linee caratterizzate dalla cosiddetta banda ultralarga. Il progetto finalizzato alla soluzione di questo problema, sostenuto anche finanziariamente da imprese e istituzioni, prosegue da tempo, ma al momento i collegamenti non sono ancora garantiti.
«Si tratta di un’esigenza imprescindibile in un’area come quella di Gordona che rappresenta senza dubbio un esempio positivo a livello di andamento delle aziende. Confidiamo di risolvere questo problema molto presto».
Quest’affermazione trova conferma anche nelle parole di Davide Fumagalli, segretario provinciale della Cisl di Sondrio. «L’utilizzo della cassa integrazione a livello provinciale si è quasi dimezzato dai primi sei mesi del 2016 allo stesso periodo di quest’anno - rileva -. Purtroppo restano i problemi delle costruzioni. A Gordona l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, salvo alcune eccezioni, non è mai stato strutturale. Ma adesso si devono unire forze e idee per fare ancora meglio». Fumagalli si riferisce soprattutto alla contrattazione territoriale. «Istituzioni e aziende sono impegnate nella progettazione e realizzazione di strutture dedicate ai lavoratori come mensa e servizi per i camionisti. Sono solo i primi fra i numerosi possibili. Gli accordi siglati in ambito locale possono includere anche questi aspetti. Si tratta di argomenti di cui bisognerebbe parlare tutti insieme: aziende di tutte le dimensioni, enti locali e sindacato. Gordona può essere la sede migliore per lanciare anche in provincia di Sondrio l’esperienza della contrattazione d’area. Tra l’altro non dobbiamo dimenticare che le nuove normative sulla detassazione incentivano questo spirito attraverso misure concrete».

© RIPRODUZIONE RISERVATA