Ex Enel, primo sì del Comune di Sondrio  «Ma adesso evitiamo cantieri infiniti»
Il complesso dell’ex Enel

Ex Enel, primo sì del Comune di Sondrio

«Ma adesso evitiamo cantieri infiniti»

Il consiglio ha approvato la variante al Pgt per il recupero dell’area

Dalla minoranza Massera ammonisce: «Mettiamo dei paletti precisi».

Con il sì del consiglio comunale parte l’iter del nuovo progetto di recupero del complesso ex Enel e Uniti per Sondrio chiede al Comune di «mettere paletti precisi, per evitare cantieri infiniti e interventi mai più completati».

A lanciare l’appello, nell’ultima seduta dell’assemblea cittadina, è stato Andrea Massera del gruppo di minoranza che riunisce Sondrio liberale, Popolari retici, Forza Italia e Rilanciamo Sondrio, evidenziando gli aspetti di interesse del progetto proposto dai privati, ma anche una serie di interrogativi da non trascurare.

Il nuovo piano, come si ricorderà, prevede il passaggio dalla destinazione produttiva a quella residenziale per un’ampia sezione dell’area ex Enel in zona via Europa, per realizzare un mini-quartiere senza auto, ricco di verde e dotato di uffici, negozi e servizi per tutta la parte est della città.

Per attuarlo i proprietari del complesso hanno chiesto al Comune la modifica delle indicazioni del Pgt per questa zona e la scorsa settimana - dopo il passaggio in commissione -il consiglio comunale ha detto sì all’adozione della variante. Ora l’iter proseguirà con la raccolta delle osservazioni, in vista del ritorno in aula per l’approvazione definitiva: secondo l’amministrazione la richiesta dei privati si può accogliere perché «il progetto prevede la rigenerazione urbana, con elementi di qualità, di un’area attualmente degradata e ingovernata», ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Pierluigi Morelli.

«Il percorso di riqualificazione non sarà breve - ha detto l’assessore -, ma l’operazione è di interesse. Il Comune inoltre otterrà 4.800 metri quadri di terreni che consentiranno di realizzare l’area manifestazioni in via Germania, 280mila euro di monetizzazioni e opere qualitative per circa 440mila euro».

Elementi interessanti, ha rimarcato Massera, che richiedono però un ragionamento complessivo. «Sarebbe bellissimo veder sorgere un quartiere-prototipo, con soluzioni innovative magari anche dal punto di vista energetico - ha detto -, e nella documentazione emergono elementi di qualità. Sarebbe bello, ma non ci dobbiamo dimenticare il contesto, con tante aree residenziali non completate o invendute nella nostra città».

Proprio per questo secondo Massera è importante che il Comune dia «un input preciso» ai proprietari dell’area: «Bisogna evitare di ritrovarci con un cantiere aperto per dieci anni - ha affermato -, quindi bisognerebbe prevedere un attuazione a stralci e vanno date indicazioni precise sulle opere di urbanizzazione che non devono essere lasciate per ultime. È un progetto che può avere un impatto positivo per la città e i numeri per il Comune sono favorevoli, ma resta un enorme punto di domanda sul fatto che venga completato, quindi dobbiamo mettere dei paletti precisi».

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