Erbe spontanee, un festival che crescerà bene
Antipasto con i fiori, dall’estate scorsa il team degli organizzatori sta lavorando per programmare l’iniziativa

Erbe spontanee, un festival che crescerà bene

Varietà e utilizzi, il primo appuntamento per mostrare la grande biodiversità della Valposchiavo.

Dalla birra al sambuco alle grappe e liquori aromatizzati con diverse erbe, dal pane all’ortica al caffé di tarassaco, dalla crema per le labbra con iperico al sapone di latte di capra con salvia montana, dall’aceto antibiotico alla senape di punte d’abete, da carni aromatizzate con erbe spontanee a marmellate. Sono solo alcuni degli ottanta prodotti con erbe spontanee e frutti selvatici che si potranno conoscere alla prima edizione del “Festival delle erbe spontanee” della Valposchiavo nato dall’idea dell’appassionata di cucina naturale Mariagrazia Marchesi e condiviso con Giovanni Ruatti e un gruppo di persone che vivono in Valposchiavo.

Dall’estate scorsa il team sta lavorando per programmare l’iniziativa che si terrà sabato 20 e domenica 21 maggio negli spazi dell’azienda agricoltura Al Canton e all’interno del villaggio di Cantone nei pressi di Le Prese. Due i pilastri della manifestazione: il primo è mostrare la grande biodiversità della Valposchiavo e delle valli alpine facendo conoscere le erbe toccandole e annusandole in prima persona, il secondo è mostrare i nuovi e originali utilizzi delle erbe in ambito gastronomico, cosmetico, terapeutico e altro. Senza contare che, in questo modo, si valorizzano anche i saperi antichi legati alle erbe e si promuove la Valposchiavo come territorio bio e come Valle sostenitrice all’interno della propria economia a km 0. «Ci sono contingenze particolari che hanno portato alla nascita del Festival – spiega Ruatti -. Negli anni scorsi la Pgi ha pubblicato un libro (in italiano e poi tradotto in tedesco) sulle piante officinali della Valle, in cui appare una serie di interviste che ho fatto agli esperti della Valle. Marchesi, dal canto suo, si cimenta nella cucina naturale con le erbe. I due avvenimenti, aggiunti ad una certa tradizione rimasta nelle famiglie e alla presenza di due aziende che producono erbe per tisane, ha portato alla nascita e allo sviluppo del progetto del Festival delle erbe». Ruatti sottolinea il coinvolgimento dei giovani.

La scuola comunale di Poschiavo presenterà schede botaniche su cartelloni che raccontano una ventina di erbe che fanno parte delle specifiche famiglie botaniche e proporranno l’associazione con gli ortaggi. Ci sarà modo di assaggiare le erbe per capirne il sapore. Si potranno trovare, per fare un altro esempio, monili realizzati con fiori che vengono bagnati con la resina in modo che induriscano e acquisiscano la lucentezza del gioiello. Uno stand della Pro Natura dei Grigioni mostrerà le piante protette dai Grigioni e spiegherà i vantaggi della biodiversità. Inoltre il visitatore potrà scegliere il proprio sacchettino della biodiversità, all’interno del quale si trova il “fleureit” della Valposchiavo, ossia i semi del fieno raccolto nelle stalle, semi di vita per nuovi terreni. «Simbolo - aggiunge - con cui vogliamo invitare a far crescere la biodiversità». Altrettanto interessante le presentazione del libro “La mia cucina con le piante selvatiche” di Meret Bissegger, dal notevole successo editoriale.

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