Elezioni di Sondrio, la Lega vuole la città

Elezioni di Sondrio, la Lega vuole la città

Il Carroccio non nasconde l’ambizione di conquistare il capoluogo, dove il prossimo anno giunge al capolinea, dopo quattro mandati, l’esperienza da sindaco di Alcide Molteni.

Nel 2013 il centrodestra arrivò impreparato e diviso all’appuntamento con le urne e il Carroccio, che si defilò all’ultimo dalla coalizione non credendo nella proposta presentata, non vuole ripetere l’esperienza.

«Vogliamo costruire un progetto credibile per la città - dice Maurizio Piasini, segretario della circoscrizione di Sondrio e capogruppo della Lega a palazzo Pretorio -, credibile perché solido e costruito nel tempo e non deciso gli ultimi quaranta giorni». Un piano intanto pensato dal solo Carroccio ma non per questo chiuso agli eventuali alleati del centrodestra. Di chi ci crede e ci sta.

La rincorsa è lunga, ma la Lega sa che, oltre che poter contare (come tutti) su un ciclo amministrativo che si chiude e che dovrebbe a maggior ragione favorire la logica dell’alternanza, potrebbe avere in mano la carta vincente per la scalata a palazzo Pretorio. Carta vincente che va sotto il nome di Massimo Sertori, attuale responsabile federale enti locali del Carroccio e soprattutto ex presidente della Provincia che in quel ruolo si è guadagnato rispetto e stima trasversali. La disponibilità di Sertori a succedere all’amico Molteni non è però scontata. Troppe le caselle da mettere in ordine in un anno, il 2018 appunto, in cui al rinnovo del consiglio comunale del capoluogo si aggiungono quello del consiglio regionale lombardo e, se tutto va come pare, del Parlamento.

Le ambizioni di Sertori, rimasto fuori per un soffio dall’Europarlamento nel 2014, potrebbero spingerlo verso Milano o Roma piuttosto che in direzione di piazza Campello.

Visione politica

In attesa di sciogliere il nodo della candidatura di Sertori, che ha già provocato qualche fibrillazione nel parterre dei papabili candidati, il Carroccio comunque si prepara.

Il primo passo, «cui seguiranno altri appuntamenti più specifici e mirati sulla città» dice Piasini, è stato quello di venerdì alla sala Besta della Banca popolare di Sondrio quando si è parlato del futuro della Provincia. Ed è stato proprio Sertori nel suo ruolo di responsabile degli enti locali a parlare della necessità di riorganizzare gli enti Provincia, non abolendoli, ma “sfoltendoli”.

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