Edifici scolastici, altri sei milioni di lavori

Edifici scolastici, altri sei milioni di lavori

Un impegno importante quello dell’ente Provincia nei confronti del patrimonio immobiliare di competenza che, di volta in volta, si concretizza in progetti di ristrutturazione, innovazione e nuove realizzazioni.

Questa volta, dopo l’ultimo impegno di 1,7 milioni di euro d’inizio estate per tre scuole, in gioco ci sono sei milioni di euro complessivi per due interventi: il rifacimento dei laboratori dell’Itis Mattei di Sondrio e la realizzazione della nuova palestra al Pinchetti di Tirano.

All’istituto del campus scolastico del capoluogo saranno rifatti a nuovo i laboratori, quelli peraltro visitati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita cittadina per l’inaugurazione dello scorso anno scolastico.

«Gli edifici che li ospitano - spiega il presidente della Provincia Luca Della Bitta - sono ormai datati ed inadeguati, per cui prevediamo la loro demolizione e successiva ricostruzione. Proprio per questo, per evitare di creare troppi disagi all’attività scolastica, l’intervento sarà suddiviso in due distinti lotti». Costo complessivo per una delle opere più importanti messe a bilancio da palazzo Muzio: quattro milioni di euro.

Entro la fine del mese la Provincia emetterà il bando per la progettazione, mentre l’appalto dovrebbe essere assegnato il prossimo anno.

Stessi tempi anche per l’altro intervento, ovvero la realizzazione della palestra per l’istituto Pinchetti di Tirano. «Una carenza - spiega Della Bitta - che si trascina da tempo. Finalmente adesso con questi due milioni di euro risolveremo il problema costruendo la struttura».

«La scuola e l’edilizia scolastica sono sempre state al centro della nostra attenzione - ricorda Della Bitta -. Abbiamo a cuore il benessere degli studenti e abbiamo sempre cercato di investire le risorse a disposizione per il raggiungimento di questo obiettivo. Nonostante il grande momento di difficoltà che stiamo attraversando, anche e soprattutto sotto il profilo economico, non abbiamo mai smesso di pensare a queste esigenze».

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