Economia, annata da dimenticare per il raccolto dei kiwi
Anche le piante dei kiwi hanno risentito delle condizioni climatiche

Economia, annata da dimenticare per il raccolto dei kiwi

Non solo la produzione delle mele, la più massiccia in Valtellina, ha risentito del clima e della terribile gelata della scorsa primavera, anche quella di kiwi – che in provincia occupa quasi 18 ettari di terreno – ne ha fortemente risentito.

Anche in questo caso i danni variano a seconda delle altezze in cui si trovano i frutteti con perdite maggiori per quelli a quote basse dove le gelate sono state più intense.

Lo conferma Coldiretti regionale, che da un monitoraggio appena fatto a conclusione della raccolta ha calcolato una perdita complessiva del 40 per cento dei kiwi lombardi. In alcune zone le perdite hanno raggiunto anche il 100 per cento.

Per fortuna non è il caso del territorio di Sondrio. Daniele Franchetti, 32 anni, imprenditore agricolo di Ponte in Valtellina, infatti spiega: «Anche noi che coltiviamo a circa 500 metri di altitudine e risentiamo meno delle gelate, abbiamo però sofferto un calo del 25 per cento. Ma altri frutteti, che sono a quote più basse, non sono stati risparmiati e hanno perso fino al 70 per cento del raccolto». C’è chi produce kiwi da trent’anni, ma una gelata del genere, arrivata quando i tralci erano già lunghi, non l’aveva mai vista. Con i picchi di freddo a primavera, i frutti non hanno germogliato bene e buona parte della produzione è stata annullata.

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