Ecco i nuovi voucher, ma chi li conosce?
Mele e uva, tra non molto inizieranno i periodi di raccolta e sorgerà la necessità di ricorrere al lavoro occasionale

Ecco i nuovi voucher, ma chi li conosce?

Da domani cambiano gli strumenti che disciplinano il lavoro occasionale: in provincia sono in pochi a saperlo. Gli operatori hanno bisogno di risposte, mentre Coldiretti teme ripercussioni per la raccolta di mele e la vendemmia.

Lavoro occasionale e piccole mansioni, da domani, lunedì 10 luglio, arrivano i “nuovi voucher”. L’Inps, Istituto nazionale della previdenza sociale, attiverà la procedura per il nuovo “Contratto di prestazione occasionale” e per i “Libretti famiglia”, le due nuove forme contrattuali che hanno sostituito i vecchi voucher, i “tagliandini” retributivi per il lavoro saltuario aboliti solo pochi mesi fa.

La cosa curiosa, in Valle, è che nessuno lo sa e tutti rimpiangono i vecchi voucher. Se è vero che c’era senz’altro chi “sfruttava” l’opzione per non regolarizzare i propri dipendenti, in una Valtellina turistica entrata nelle settimane clou dell’estate i voucher dagli operatori vengono reclamati a gran voce per gestire flussi di lavoro temporanei e soprattutto altamente flessibili.

Ci sono i rifugisti, gli albergatori con clientela legata ai flussi stagionali, ristoranti che hanno “lavoro a fiammate”, i coltivatori e gli agricoli. Tutti chiedono che si faccia in fretta, tutti in queste categorie cruciali per la vita economica valtellinese lamentano l’abrogazione precedente. «Per alcuni lavori nel settore turistico – precisa più di un operatore – si è appesi all’andamento meteo, alle condizioni della montagna, al “se piove o se non piove”. E in estate se tutto va bene, si ha un discreto giro di affari nei weekend di luglio e nei primi 15 giorni di agosto. Il periodo è breve, può essere abbastanza redditizio, ma sulle collaborazioni servono strumenti retributivi flessibili».

C’è il lavoro in montagna e c’è il lavoro dei campi. «I nuovi voucher che vengono introdotti – ha affermato Coldiretti, associazione nazionale di rappresentanza del mondo agricolo – devono essere attivabili subito. Non andava bene quando i voucher sono stati abrogati, ora questi nuovi contratti non siano gravati di ritardi burocratici». I nuovi contratti saranno pagati, riscossi e gestiti su una piattaforma informatica, Coldiretti chiede “semplificazioni”. «Vengono messe in forse – proseguono – le opportunità di lavoro per 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati che vengono impiegati in agricoltura nell’attività stagionale. A rischio – incalzano – ci sono le raccolte estive di frutta e verdura e soprattutto la vendemmia». In montagna, chi d’estate concretizza e ammortizza il lavoro di esercizio di tutto un anno chiede «nuovi voucher subito».

«Li utilizzavo, ora li utilizzerò – afferma Iris Gherbesi, titolare a Filorera, Valmasino, del Centro della Montagna, rifugio e centro escursionistico – per chi fa turismo come noi questo tipo di contratti è utilissimo. In questo periodo senza voucher ho fatto dei “contratti a chiamata”. Ma siamo in una valle alpina, il lavoro - aggiunge - non lo programmi sempre, di recente mi è toccato fare dei contratti per quattro giorni di lavoro. Da noi il lavoro saltuario, che “salta fuori” all’improvviso, esiste, se arrivano nuovi voucher sarò contenta, sarà di nuovo tutto più semplice, li attiverò io direttamente».

Dei nuovi voucher nessuno sa, ma tutti li attendono. Allo storico rifugio Marinelli Bombardieri, in Alta Valmalenco, si proietta nel sabato il film che ha vinto il 30° Film festival di Sondrio, si apre la stagione, si riflette sulla organizzazione del lavoro. La gestione è condivisa con il Centro della montagna di Caspoggio.

«A voucher aboliti - precisa il gestore, Giuseppe Della Rodolfa - ho stipulato altri tipi di contratto, bisognerà vedere se a fine stagione si dimostreranno sostenibili per la nostra attività. Delle nuove forme contrattuali in arrivo si sa ancora poco, anche i tecnici e consulenti sembrano in attesa di chiarimenti e direttive, ma il voucher utilizzato correttamente - conclude - per noi si è dimostrato uno strumento ottimale».

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